Con la partenza dei saldi estivi si apre uno dei periodi più importanti per il commercio e per le tasche dei cittadini in Calabria. Le elaborazioni realizzate dal Centro Studi SDI Confcommercio indicano che saranno oltre trecentomila le famiglie calabresi pronte a fare acquisti, pari a circa il quaranta per cento dei nuclei totali residenti. Questa massiccia adesione genererà un volume di spesa complessivo stimato tra i 58 e i 65 milioni di euro, confermando come i consumatori vedano in questo appuntamento un’opportunità fondamentale per trovare qualità e convenienza a prezzi ribassati.

La mappa delle province
Il budget medio previsto si attesterà intorno ai 195 euro per ogni nucleo familiare, il che corrisponde a circa 88 euro a persona. La parte del leone negli acquisti verrà fatta dal settore dell’abbigliamento e delle calzature, comparti che da soli attireranno più della metà della spesa totale, seguiti a ruota da accessori e articoli per lo sport.
A livello geografico, la provincia di Cosenza guiderà i consumi concentrando il 36 per cento della spesa regionale, seguita da Reggio Calabria con il 28 per cento, Catanzaro con il 18 per cento, Crotone con il 10 per cento e infine Vibo Valentia con l’8 per cento.
Il primato dei tradizionali
Il commercio di vicinato si conferma il vero punto di riferimento per i consumatori, dato che oltre due acquisti su tre verranno completati all’interno delle attività fisiche dei centri urbani e delle località di villeggiatura.
Proprio le aree turistiche beneficeranno del maggiore afflusso estivo, con picchi di vendite stimati tra il 10 per cento e il 20 per cento in più rispetto ai mesi ordinari.
Il Direttore di Confcommercio Calabria, Maria Santagada, ha ricordato come scegliere i negozi del territorio significhi dare linfa all’occupazione e mantenere vivi i borghi e le città, premiando la professionalità e il rapporto umano garantiti dai commercianti locali.

Come evitare sorprese
Per supportare i cittadini durante lo shopping, l’associazione di categoria ha diffuso un piccolo vademecum basato sulle normative vigenti. L’indicazione dei prezzi deve mostrare chiaramente il cartellino con lo sconto, il prezzo finale e il prezzo più basso applicato negli ultimi trenta giorni, come previsto dal Codice del Consumo e dalla Direttiva Omnibus recepita dal Decreto Legislativo 26 del 2023.
Per quanto riguarda la merce proposta, i saldi devono interessare solo prodotti stagionali o legati alla moda che rischiano un forte deprezzamento alla fine del periodo.
I diritti dei consumatori
La gestione dei cambi e la prova dei capi nei camerini rimangono scelte discrezionali del singolo negoziante, a meno che il prodotto non presenti difetti di conformità occulti, caso in cui scatta l’obbligo di riparazione o sostituzione se il vizio viene denunciato entro due mesi.
La normativa per l’e-commerce resta invece differente, garantendo il diritto di recesso entro quattordici giorni a prescindere dal motivo. Sul fronte delle transazioni, infine, Maria Santagada ha evidenziato come i negozianti siano obbligati ad accettare le carte di credito e di debito, promuovendo e favorendo l’utilizzo dei pagamenti elettronici tracciabili.




























