Salviati (Opi): “Servizio di Emergenza Urgenza 118, pessima gestione”

in Saluteprovincia di Crotone
00:00 00:00

Stanchi, delusi e profondamente arrabbiati: questo è il grido d’allarme che arriva dagli Infermieri e dagli Autisti Soccorritori del Servizio di Emergenza Urgenza 118. Queste figure professionali, che quotidianamente reggono l’impalcatura del soccorso sanitario territoriale, denunciano di sentirsi tradite e private della dignità lavorativa.La protesta è incentrata su quella che il personale definisce una “pessima gestione” del servizio e sull’assenza di una reale tutela per chi opera in prima linea. Una situazione esasperata anche dalla chiusura tecnicamente immotivata delle Centrali Operative, che ha acuito la disorganizzazione e il senso di abbandono tra gli operatori.

Il riconoscimento negato

> Pasquale Salvati

Il cuore della protesta è il mancato riconoscimento del ruolo cruciale svolto da infermieri e autisti soccorritori. Nonostante il servizio 118 sia spesso in forte sofferenza per la carenza di personale medico, sono proprio loro a garantire soccorsi tempestivi, lavorando regolarmente in equipaggi che vedono l’assenza del medico a bordo.

Pasquale Salvati, Responsabile Formazione OPI Crotone e Membro RSU CISL FP, afferma: “Noi Infermieri e autisti vogliamo avere la nostra giusta riconoscenza. Si parla di potenziare il servizio dando prestazioni aggiuntive a personale esterno, come i cubani, e noi continuiamo ad essere presi in giro, non ci viene riconosciuto nessun diritto.”

La beffa è amara: mentre si cercano soluzioni costose e ‘tampone’ al di fuori del sistema, il personale storico, che detiene l’esperienza e la conoscenza del territorio, continua a essere ignorato nelle sue legittime richieste contrattuali e professionali.

I pilastri anti collasso

La frustrazione è palpabile e viene riassunta con chiarezza: “Noi lavoriamo anche senza medici, ma i medici senza infermieri e autisti non possono lavorare,” concludono amaramente i soccorritori.

Questa sintesi evidenzia una realtà ineludibile: sono gli infermieri, con la loro competenza clinica, e gli autisti soccorritori, con la loro professionalità nella guida e nel primo soccorso, i veri pilastri che impediscono il collasso del servizio. Essi fronteggiano l’emergenza sulle strade, tra sirene e sacrifici, trovandosi spesso ad assumere responsabilità ben oltre quelle previste dai loro inquadramenti.

Il personale del 118 è stanco di essere ignorato e chiede con forza che la Regione e la Direzione Sanitaria competenti riconoscano il valore e la professionalità di chi, da anni, garantisce la vita dei cittadini.

È tempo che alle promesse di potenziamento e alle soluzioni esterne si affianchi, finalmente, una tutela reale per le due figure che mantengono attivo il servizio di emergenza urgenza.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.