Non c’è stato nulla da fare per Antonio Perrotta, trentaduenne originario di Fuscaldo ed impiegato come addetto alla sicurezza in un noto locale di Sangineto, sulla costa tirrenica cosentina. L’uomo, vittima di una brutale aggressione nella serata tra l’8 ed il 9 agosto, è morto a seguito della gravità dei traumi riportati.
Tutto in pochi istanti
Il tutto è accaduto in pochi istanti, nel corso di una serata organizzata in una delle più frequentate zone di movida del posto. I contorni della vicenda, però, sono ancora tutti da chiarire: non si sa ancora se la vittima sia stata aggredita dentro o fuori il locale, né se l’aggressione sia da collegare alla sua attività di “buttafuori”.
L’unico dato certo è che, ad un certo punto, l’uomo sarebbe stato circondato e brutalmente malmenato da diversi soggetti, poi fuggiti. Un amico della vittima gli ha prontamente prestato soccorso, ma dopo un primo trasferimento nell’ospedale di Cetraro le sue condizioni sono state giudicate critiche, predisponendo così un trasferimento all’Annunziata di Cosenza, dove è stato ricoverato in rianimazione.
Indaga la Procura
La Procura di Paola ha avviato le indagini, e le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo l’accaduto con l’obiettivo di identificare i partecipanti alla rissa e scoprire i motivi dietro al pestaggio. Oltre alle testimonianze raccolte, sono ora al vaglio i numerosi video delle telecamere di sicurezza del locale e della zona.

Sindaco: “una sconfitta per tutti”
“La notizia … ci lascia sgomenti è profondamente addolorati … Una vita spezzata è sempre una sconfitta per tutti. La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità”.
È questo il commento del sindaco del piccolo centro del cosentino, Michele Guardia che a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, ha voluto esprimere la vicinanza alla famiglia, “colpita da una tragedia immane”.
Il primo cittadino ha inoltre sentito il dovere di dire “con chiarezza” che episodi di questa gravità “non possono essere ignorati. Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino a essere valori imprescindibili della nostra convivenza”, ha aggiunto.
Guardia ha affermato infine di confidare nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura “affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate le responsabilità”.






























