Il commissario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha scelto una domenica mattina per varcare la soglia dell’ospedale di Cetraro. Non una visita di rappresentanza, ma un sopralluogo a sorpresa, senza annunci ufficiali, per osservare i reparti nel pieno della loro attività quotidiana. Ad accompagnarlo in questo percorso tra i corridoi del presidio sono stati il sindaco Giuseppe Aieta, il vicesindaco Marco Occhiuzzi e la consigliera provinciale Gabriella Luciani, uniti in un confronto diretto sulle necessità del territorio. Mi occuperò di guidarti nella trasformazione di questa cronaca in un racconto giornalistico e ti porrò delle domande per approfondire alcuni aspetti della scrittura.
I reparti sotto esame
Il gruppo ha attraversato i punti nevralgici della struttura, toccando medicina, ostetricia, pediatria e radiologia. De Salazar ha osservato con attenzione le sale operatorie e i nuovi macchinari tecnologici, definendo l’ospedale come una realtà “nel bel mezzo del suo cammino”.
Se da un lato esistono già punti di forza consolidati, dall’altro emerge la necessità di interventi mirati per trasformare il presidio in un cardine della costa tirrenica.
Priorità all’urologia
Tra le eccellenze identificate spicca l’urologia, un reparto che secondo il commissario possiede professionisti di alto livello ma richiede un immediato potenziamento dell’organico.
L’idea è strategica: rinforzare Cetraro per decongestionare le liste d’attesa dell’ospedale Annunziata di Cosenza e arginare la migrazione verso la sanità privata.
“Dobbiamo subito rafforzare l’urologia con le graduatorie che ci sono”, ha incalzato Vitaliano De Salazar, ponendo l’accento anche sulla cardiologia come prossimo passo fondamentale.

Rinascita delle nascite
Un segnale di vitalità concreta arriva dal reparto maternità, che dalla sua riapertura ha tagliato il traguardo dei 500 parti. Un numero che il commissario ha definito significativo e che si sposa con l’entusiasmo riscontrato negli operatori sanitari incontrati durante la mattinata.
Questo clima di partecipazione è considerato la base per superare la frammentazione dei servizi e costruire un sistema integrato tra ospedale e territorio.
L’emergenza solitudine
Oltre i tecnicismi medici, la visita ha toccato il tema delle fragilità sociali e dell’inverno demografico. Vitaliano De Salazar ha posto l’accento sul dramma degli anziani soli, sottolineando che “la solitudine è un tema serio che va affrontato in un ambito socio-sanitario”.
La risposta a questa emergenza silenziosa non può arrivare solo dai reparti per acuti, ma richiede il potenziamento di lungodegenze e ospedali di comunità per una presa in carico globale della persona.
Una cabina di regia
Per dare concretezza a queste visioni, il sindaco Giuseppe Aieta ha proposto la creazione di una cabina di regia permanente. L’organismo dovrà unire comune, Asp e sindacati per monitorare le liste d’attesa e la carenza di personale.
Il commissario ha accolto l’iniziativa con favore, promettendo di tornare presto per verificare l’avanzamento dei lavori, convinto che la sanità debba diventare un bene partecipato dall’intera comunità.




























