A Trebisacce, la data di oggi, 9 gennaio, segna un passo avanti cruciale per la medicina territoriale. L’apertura della nuova Aft, ovvero l’Aggregazione funzionale territoriale, rappresenta una risposta concreta dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza per garantire un’assistenza di prossimità. Il direttore generale Antonio Graziano ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, definendolo “la prova tangibile degli sforzi dell’azienda per promuovere un’assistenza vicina al paziente”.
Un presidio contro le cronicità
La struttura resterà operativa dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, ponendosi l’obiettivo di decongestionare il pronto soccorso dai cosiddetti codici bianchi.
La gestione clinica della nuova realtà è stata affidata al referente, il dottor Gianfranco De Paola, che guiderà un team di altri sette medici di medicina generale che hanno aderito volontariamente al progetto.
Come spiegato da Antonella Arvia, direttore facente funzione del distretto Jonio nord Trebisacce, il compito principale di questa squadra sarà la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche.
L’obiettivo è stabilizzare le loro condizioni di salute per evitare le fasi acute che portano spesso a ricoveri d’urgenza impropri. Oltre alla cura, la Aft avrà un ruolo fondamentale nella prevenzione, promuovendo attivamente gli screening oncologici sul territorio.

Servizi e diagnostica rapida
Questa nuova struttura non è solo un ufficio burocratico, ma un vero e proprio centro operativo multidisciplinare. Al fianco dei medici lavoreranno un infermiere e un operatore di supporto messi a disposizione dal distretto sanitario.
Secondo Arvia, l’integrazione tra diverse figure professionali trasforma la Aft in uno spazio di ascolto e fiducia: “L’ambulatorio infermieristico garantirà le prestazioni sanitarie anche più complesse, evitando accessi impropri al Ps. L’utilizzo da parte dei medici di medicina generale di apparecchiatura sanitaria potrà consentire la diagnostica di primo livello”. Questo permetterà ai cittadini di ricevere risposte rapide senza dover affrontare lunghe trasferte o attese estenuanti.
La lotta alle liste d’attesa
L’impatto della nuova aggregazione funzionale si farà sentire anche sull’intero sistema organizzativo della sanità locale. Attraverso percorsi diagnostici dedicati al controllo delle malattie croniche, la struttura punta ad alleggerire sensibilmente le liste d’attesa, offrendo vantaggi immediati ai pazienti.
La direttrice Arvia ha inoltre sottolineato come la centralizzazione di questi servizi renderà molto più efficaci sia le vaccinazioni, ovvero la prevenzione primaria, sia gli screening, che costituiscono la prevenzione secondaria.
Si tratta di un investimento sulle persone che punta a rendere la salute un diritto accessibile direttamente nel proprio comune di residenza.




























