L’emergenza maltempo non concede tregua a Saracena, nel cosentino, dove le piogge incessanti continuano a martoriare il territorio. Nella giornata di oggi, 12 febbraio, si è registrato l’ennesimo episodio critico con un nuovo fronte franoso che ha colpito duramente la viabilità locale. Massi di grosse dimensioni sono rotolati su via della Fiumara, mentre un muro di contenimento è collassato lungo la strada provinciale che collega il borgo a Castrovillari. Per gestire l’urgenza e coordinare i primi interventi, è stato immediatamente attivato il Coc.

L’isolamento strategico
Il sindaco Renzo Russo ha lanciato l’allarme sottolineando la gravità della situazione. Il tratto colpito non è solo una via di comunicazione locale, ma rappresenta un’arteria vitale che conduce al Laghetto e agli impianti di captazione idrica.
Queste sorgenti sono fondamentali non solo per Saracena, ma garantiscono l’approvvigionamento potabile anche ai comuni di Firmo, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari e Tarsia.
“Il tratto è attualmente interdetto al traffico” ha dichiarato il primo cittadino, invitando la popolazione a muoversi con estrema cautela su tutto il perimetro comunale.
Un territorio fragile
La situazione attuale è il culmine di giorni difficili segnati da smottamenti diffusi. I danni sono visibili in diverse zone come la strada della Salina, contrada Monaci, località Venaglie e le aree di Dirma Fiumicello e Fellirose.
Il terreno saturo d’acqua ha causato erosioni del manto stradale, occlusioni di fossi e cedimenti che minacciano di peggiorare. L’ente ha già coinvolto il consigliere regionale Antonio di Caprio, stimando inizialmente danni per 350 mila euro, cifra però destinata a salire dopo gli ultimi eventi.

La richiesta di aiuto
L’amministrazione comunale ha formalmente investito della questione il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il dipartimento di Protezione civile.
L’obiettivo è ottenere il riconoscimento ufficiale dei danni e i fondi necessari per la messa in sicurezza di un territorio ormai fragilissimo.





























