L’Associazione dei Donatori di Sangue Fidas di Scalea si prepara a celebrare la fase finale della sesta edizione del Concorso dedicato alle scuole primarie e secondarie del territorio. L’iniziativa è intitolata a Ludovica Tommaselli alunna dell’Istituto Comprensivo “G. Caloprese” scomparsa prematuramente undici anni fa. L’associazione presieduta da Pino Cristofaro è impegnata da oltre un decennio nella divulgazione della cultura della donazione di sangue.
Il futuro che vorrei
Nelle scorse settimane gli studenti sono stati invitati a preparare i loro elaborati sul tema di quest’anno: “Poster: Il Futuro che vorrei”. Gli alunni hanno utilizzato tecniche libere per dare spazio alla loro creatività nel rappresentare la loro visione del domani.
Il Presidente Cristofaro ha fornito dettagli sui premi che “saranno donati alle classi partecipanti e consisteranno in kit di materiale scolastico messi a disposizione grazie alla sensibilità delle aziende del territorio che sostengono con continuità le nostre attività di promozione della donazione di sangue. A loro va il nostro ringraziamento”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, alla Madre Superiora dell’Istituto Madre Clarac, e all’Amministrazione Comunale di Scalea per aver messo a disposizione la Sala Polifunzionale per la cerimonia conclusiva.

Le benemerenze
L’evento si terrà giovedì 18 dicembre a partire dalle 10:00 presso la Sala Polifunzionale del Comune di Scalea alla presenza delle scolaresche dell’Istituto Caloprese e dell’Istituto Madre Clarac.
Durante la mattinata gli alunni illustreranno i propri lavori e saranno premiate le opere che avranno ottenuto il maggior numero di “like”.
Nel corso della manifestazione il Direttivo Fidas consegnerà inoltre gli attestati di benemerenza ai donatori più assidui.
“Sarà una bella occasione per ricordare Ludovica e quanti come lei sono scomparsi prematuramente. Finché c’è amore e memoria non c’è vera perdita: l’amore e l’entusiasmo di Ludovica restano sempre in mezzo a noi”, conclude il Presidente Cristofaro.




























