Il centro storico di Aiello Calabro si prepara ad accogliere, il 19 e 20 settembre, il ritorno del Festival della Dieta Mediterranea, promosso dall’Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi. La manifestazione riprende il proprio percorso con un progetto rinnovato, concepito per “raccontare la Dieta Mediterranea non soltanto come modello alimentare, ma come patrimonio di salute, conoscenza scientifica, prevenzione, cultura, relazioni sociali, identità e valorizzazione del territorio”. Responsabile scientifico è il medico Saverio Bruni. Il tema di quest’anno mette in relazione alimentazione, salute del cervello e qualità dell’invecchiamento con la dimensione comunitaria dei piccoli centri.
Scienza e longevità nel borgo
Sabato 19 settembre si aprirà con il convegno nazionale dedicato alla longevità cognitiva, guidato da esperti come Francesco Rossi, Amalia Cecilia Bruni, Livia Galletti, Antonino De Lorenzo, Luigi Citrigno, Stefano F. Cappa, Ludovico Abenavoli, Valentina Garritano, Andrea Corsonello e Daniele Basta.
I relatori approfondiranno neurobiologia, genetica e nutrizione per mostrare “come alimentazione, ambiente, attività cognitive, relazioni sociali e corretti stili di vita possano incidere sulla qualità dell’invecchiamento e contribuire a conservare più a lungo salute, autonomia e capacità cognitive”.

Cultura e gastronomia sana
Nel pomeriggio il Festival entrerà nel cuore del centro abitato. Palazzo Cybo-Malaspina aprirà con visite del Fai, mentre Piazza Plebiscito ospiterà la biodiversità locale con Coldiretti Calabria.
L’Area Food, diretta da Domenicantonio Galatà con l’Unione Regionale Cuochi Calabria, intende “coniugare il buono con il sano”, offrendo un percorso per “mangiare bene, mangiare sano e mantenere vivo il legame con le produzioni e le tradizioni dei territori”. Tra le iniziative figura la cena al buio guidata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Prevenzione per la comunità
Domenica 20 settembre sarà dedicata alla prevenzione con il Villaggio della Salute e le masterclass di Inap, Crea, Fisar Cosenza e Aprocal.
La rete coinvolge enti come il Comune di Aiello Calabro, I Borghi più belli d’Italia e l’Ordine dei Biologi della Calabria. L’iniziativa ricorda che “la Dieta Mediterranea non è soltanto ciò che portiamo a tavola, ma un modo di vivere, di relazionarsi e di prendersi cura di sé e della comunità”.































