L’adesione ha raggiunto la soglia del 70 per cento tra il personale della Sacal Gh, la società di handling attiva nell’aeroporto di Lamezia Terme. Una mobilitazione massiccia, proclamata dal sindacato Ugl Trasporto Aereo Calabria, che ha paralizzato i servizi di terra evidenziando un malessere profondo. Accanto all’astensione dal lavoro, un partecipato sit-in nei pressi del terminal ha ribadito la volontà di difendere il contratto collettivo nazionale, il diritto di assemblea e la dignità del personale.
Lamezia. “Criticità nella gestione dell’aeroporto, Lavoratori Sacal in sciopero
Fallito il tentativo di mediazione
La sigla sindacale – guidata dal segretario regionale Luciano Amodeo – ha cercato fino all’ultimo di evitare il blocco. Un incontro decisivo si è svolto il 10 giugno presso la Prefettura di Catanzaro, ma l’azienda ha preferito contestare le procedure di raffreddamento e ricorrere alla Commissione di Garanzia.
Quest’ultima ha però riconosciuto la piena regolarità dell’iter seguito dal sindacato, respingendo le richieste di sanzioni avanzate dalla dirigenza.

Dubbi sulla gestione interna
I rappresentanti dei lavoratori denunciano presunte anomalie nella gestione delle attività durante la protesta. Il contingente minimo, predisposto in modo unilaterale, contava 34 dipendenti, ma ben 16 di loro erano fuori dai servizi essenziali stabiliti dalla legge 146 del 1990.
Secondo le accuse, questo personale sarebbe stato impiegato per garantire il normale flusso degli aeromobili e non solo le prestazioni minime.
Il nodo del personale esterno
Ulteriori verifiche riguarderanno l’uso di dipendenti della ditta Aviapartner. Secondo l’Ugl, il personale di questa società autonoma sarebbe stato impiegato su lavorazioni normalmente assegnate alla Sacal Gh, sostituendo di fatto i lavoratori in sciopero.
Nonostante queste manovre organizzative, la protesta ha comunque causato evidenti ritardi nei voli e forti disagi nella riconsegna dei bagagli.

I diritti sindacali compressi
I lavoratori lamentano anche forti ostacoli all’esercizio del diritto di assemblea. Il 27 maggio scorso un incontro autorizzato si è tenuto in locali inadeguati e aperti in ritardo, costringendo i presenti a spostarsi all’esterno.
Il 24 giugno una nuova assemblea sarebbe stata addirittura vietata dall’azienda, che l’avrebbe definita uno “sciopero mascherato”, nonostante la disponibilità del sindacato a cambiare orario.
Gli investimenti e il futuro
La vertenza tocca lo sviluppo degli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. Per il sindacato, i fondi pubblici devono produrre occupazione di qualità e non solo un aumento dei passeggeri.
Essendo la Sacal Gh controllata dalla Sacal, il cui socio di maggioranza è la Regione Calabria, l’Ugl chiede l’intervento delle istituzioni per cambiare la governance e avverte che, senza risposte, è pronto un nuovo sciopero di 24 ore.




























