Il talento e l’impegno di Marco Duca, giovane borsista di ricerca presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, sono stati incoronati a Klagenfurt, in Austria. La sua ricerca è stata riconosciuta come la migliore del consorzio dottorale al prestigioso convegno LPNMR 2026. L’evento, giunto alla diciottesima edizione, rappresenta una conferenza internazionale di riferimento assoluto nel campo della programmazione logica e del ragionamento non monotono.

Il genio di Marco Duca
Sotto la guida attenta e costante del professor Francesco Ricca, supervisore della ricerca, e all’interno del laboratorio diretto con visione lungimirante dal prof Nicola Leone, Duca ha presentato un lavoro pionieristico dal titolo significativo e ambizioso: “Transformers for Domain-specific Heuristics in ASP”.
La sua ricerca si spinge coraggiosamente sulla frontiera più avanzata dell’intelligenza artificiale, un ambito affascinante noto come IA neuro-simbolica.
L’obiettivo cardine è superare gli attuali limiti delle tecnologie esistenti, realizzando intelligenze artificiali che non siano solo potenti, ma anche trasparenti e pienamente spiegabili. Questo approccio integra in modo innovativo e complementare il ragionamento induttivo con quello deduttivo.
Il cuore della ricerca
L’idea geniale alla base del lavoro è combinare la capacità di ragionamento rigoroso dell’Answer Set Programming, una tecnica basata sulla logica formale, con le straordinarie capacità di apprendimento dei Transformer e dei Large Language Model. Queste ultime sono le medesime e potenti tecnologie su cui si basano sistemi noti e diffusi come chatGPT e Gemini.
Lo scopo ultimo è permettere all’intelligenza artificiale di apprendere automaticamente euristiche specifiche per un determinato dominio, utilizzandole poi per guidare i sistemi di ragionamento automatico.
Il che permette di risolvere anche i problemi più complessi in tempi estremamente rapidi e con un’efficacia senza precedenti.

Voci e prospettive
Il prof Francesco Ricca, supervisore della ricerca, ha espresso vivo e meritato compiacimento: “Il lavoro di Marco affronta con grande maturità scientifica uno dei nodi cruciali dell’IA moderna: far dialogare i modelli generativi con i motori di ragionamento logico. Veder premiato il suo lavoro a livello internazionale conferma l’ottima qualità del percorso di ricerca che sta conducendo.”
Anche il prof Nicola Leone, direttore del laboratorio, ha sottolineato il valore sistemico: “Questo premio è un’ulteriore conferma della vitalità della nostra Scuola di Intelligenza Artificiale. Vedere i nostri giovani talenti calabresi affermarsi nei consessi internazionali dimostra che il nostro Ateneo è una fucina di innovatori in grado di guidare le sfide tecnologiche del domani.”




























