Domenica 23 marzo il clima allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria era quello delle grandi occasioni per la sfida tra Reggina e Acireale. Tra le migliaia di sostenitori in Curva sud c’era però un 33enne che lì non avrebbe dovuto esserci. Il tifoso era infatti già destinatario di un Daspo emesso dal questore Paolo Sirna, un provvedimento con obbligo di firma valido fino a maggio del 2029 che gli vietava l’accesso agli impianti sportivi.
Il blitz della digos
Nonostante le restrizioni, l’uomo è difatti riuscito a varcare i cancelli, allontanandosi solo al triplice fischio finale. Il piano per eludere i controlli è però fallito grazie all’attività investigativa della Polizia. Gli uomini della Digos locale hanno ricostruito i movimenti del trentatreenne, procedendo all’arresto in flagranza differita subito dopo la partita di Serie D del 28 marzo successivo.
Per l’indagato, che resta protetto dal principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva, si sono aperte le porte degli uffici giudiziari per la convalida del provvedimento.

Nuovo obbligo di firma
L’Autorità giudiziaria ha esaminato il caso decidendo per la rimessa in libertà dell’uomo, ma non senza nuove restrizioni. Il tifoso è stato infatti sottoposto all’obbligo di firma quotidiano presso gli uffici di polizia giudiziaria.
La vicenda sottolinea il rigore delle forze dell’ordine nel monitoraggio delle manifestazioni sportive calabresi, garantendo che i provvedimenti di prevenzione non restino soltanto carta scritta ma vengano applicati con fermezza per la sicurezza di tutti gli spettatori.



























