L’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, ha siglato un nuovo protocollo d’intesa con la Prefettura di Vibo Valencia, che ha l’obiettivo di rafforzare l’efficacia delle misure di prevenzione e fronteggiare le minacce della criminalità ai danni delle banche e degli utenti degli stessi istituti.

La stretta collaborazione
L’accordo, che si inserisce nel percorso di stretta collaborazione tra settore pubblico e privato, è stato sottoscritto Marco Iaconis, coordinatore nazionale dell’Ossif, che è il Centro di Ricerca sulla Sicurezza Anticrimine dell’Abi, e dal Prefetto Anna Aurora Colosimo. All’incontro ha partecipato anche il segretario della Commissione Regionale ABI Pietro Speranza.
Di fronte a un contesto in rapida e costante evoluzione banche e forze dell’ordine rafforzano così la loro collaborazione per potenziare le attività di prevenzione e favorire azioni sempre più sinergiche per la sicurezza sui territori.
La sicurezza partecipata
In quest’ottica, i Protocolli d’intesa sottoscritti con le Prefetture, coinvolgono attivamente la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, per dare attuazione al principio di “sicurezza partecipata”: un modello che punta a una collaborazione strutturata tra istituzioni pubbliche e settore privato.
“Il settore bancario è impegnato a implementare le proprie attività prevenzione e contrasto alle minacce e a rafforzare i presidi per la sicurezza, investendo ogni anno circa un miliardo di euro tra difese fisiche e cybersecurity”, assicura l’Associazione delle banche italiane.




























