Si è celebrato sabato scorso, 27 settembre, a Corigliano Rossano il Giubileo Diocesano dei Lavoratori, un evento significativo promosso dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati in stretta collaborazione con le organizzazioni sindacali provinciali e comprensoriali Cgil, Cisl e Uil. La giornata ha rappresentato un’unione tra spiritualità, ascolto e impegno sociale, offrendo una riflessione profonda sul lavoro come vocazione, diritto e fondamento del bene comune, in linea con l’insegnamento di San Giovanni Paolo II: «Il lavoro umano è chiave sociale dal punto di vista del bene dell’uomo» (Laborem Exercens, 3).

La Tavola Rotonda
La mattinata si è aperta a Palazzo San Bernardino con una tavola rotonda. Dopo i saluti dell’arcivescovo Maurizio Aloise e del sindaco Flavio Stasi, sono intervenuti i segretari generali Michele Sapia (Cisl Cosenza), Andrea Ferrone (Cgil Sibaritide-Tirreno) e Paolo Cretella (Uil Cosenza).
Il momento cruciale dell’incontro è stato dedicato alle testimonianze dei lavoratori, il «cuore pulsante dell’incontro». Storie personali di precarietà, impegno, attese, lotte e speranza sono state condivise con dignità e forza.
La riflessione è stata arricchita dalla relazione di Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro, che ha proposto una lettura attuale del lavoro secondo la Dottrina Sociale della Chiesa come strumento di crescita personale e costruzione del bene comune.
La tavola rotonda è stata moderata da Don Massimo Alato, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro.
La celebrazione solenne
Nel corso della mattinata, si è svolto un momento di grande valore simbolico e spirituale: il pellegrinaggio verso la Cattedrale Maria SS Achiropita, culminato con l’apertura del portone giubilare. Questo gesto solenne ha simboleggiato rinnovamento, accoglienza e speranza per l’intera comunità.
Successivamente, nella Chiesa di San Bernardino, si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta da Mons Aloise, che nell’omelia ha esortato i presenti a considerare il lavoro non solo come mezzo di sussistenza, ma come vocazione al servizio e alla costruzione di una società più giusta e fraterna.
Il contributo dell’Alberghiero
Il pomeriggio è proseguito con la visita al Museo Diocesano, un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale e spirituale della Chiesa locale, strettamente legato all’identità del territorio.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, curato con grande professionalità dagli studenti e dai docenti dell’Istituto Alberghiero Iis “Ettore Majorana” di Corigliano Rossano, guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera. Il buffet ha rappresentato un gesto di ospitalità e un esempio concreto di collaborazione di alternanza scuola lavoro.
È stata una giornata intensa, in cui parola, fede e vita concreta si sono intrecciate, riportando la persona e il lavoro al centro della comunità viva e solidale, un passo fondamentale per costruire, con responsabilità e visione, un futuro più giusto e condiviso.





























