I cancelli del grande impianto sportivo di Cosenza rischiano di rimanere sbarrati a causa di un imponente piano di ristrutturazione strutturale. Il Settore Lavori Pubblici del Comune di Cosenza, guidato dal dirigente Salvatore Modesto, ha depositato nei giorni scorsi una dettagliata relazione tecnica sull’imminente riqualificazione dello stadio San Vito-Gigi Marulla, e dalla quale emerge una incompatibilità tra le quattro macrofasi delle attività di cantiere e lo svolgimento delle partite, legata a “imprescindibili motivi di sicurezza e ordine pubblico”. Per queste ragioni, il dirigente ha proposto la sospensione integrale della convenzione con la società calcistica.

Il rischio retrocessione
La reazione dei vertici societari non si è fatta attendere e si è tradotta in una lettera dai toni duri indirizzata direttamente all’amministrazione comunale.
Il Cosenza Calcio, che come noto milita in Serie C, ha espresso forte preoccupazione per la revoca della licenza d’uso avvenuta il 12 giugno, preceduta il giorno prima dalla sospensione della locazione.
I dirigenti sportivi sottolineano con forza il rischio concreto che queste misure comportino la mancata ammissione alla prossima stagione agonistica, determinando di fatto la retrocessione d’ufficio della squadra direttamente nel campionato dilettantistico di Eccellenza.

La corsa contro il tempo
La presidenza del club silano ha evidenziato come durante un precedente vertice in Prefettura, svoltosi il 10 giugno scorso, i tecnici comunali non avessero paventato le criticità emerse improvvisamente nei decreti successivi.
“Tali iniziative, poiché inibenti l’iscrizione al campionato di calcio di serie C, costituiscono atto prodromico alla mancata iscrizione” scrive la società rossoblù, ricordando che i termini formali scadranno inderogabilmente il prossimo 16 giugno.
La società ha quindi invitato l’ente pubblico a ponderare la scelta, offrendo la massima disponibilità per coordinarsi e trovare una soluzione rapida.




























