Le aule dell’istituto omnicomprensivo Luigi Lilio di Cirò si sono straformate, giovedì scorso, in un luogo di confronto e consapevolezza, ospitando un evento dedicato alla prevenzione delle tossicodipendenze. L’iniziativa fa parte del progetto nazionale Informare, nato dalla sinergia tra la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è chiaro: portare tra i banchi di scuola operatori delle forze di polizia qualificati per parlare ai giovani con un linguaggio trasparente e scientifico, lontano dai pregiudizi.Tutte le Notizie

Il dialogo con i ragazzi
A guidare la sessione formativa è stato il maresciallo Francesco Campanella, appartenente alla compagnia carabinieri di Cirò Marina. Davanti a una platea attenta, il sottufficiale ha saputo creare una connessione autentica con i ragazzi, evitando toni autoritari e preferendo un approccio empatico.
Il Campanella ha spiegato che la conoscenza è l’unica vera difesa contro i rischi che si nascondono dietro l’uso di sostanze stupefacenti.
“L’informazione corretta è lo strumento principale per fare scelte libere e consapevoli” è il messaggio che ha attraversato l’intero dibattito, coinvolgendo attivamente anche i docenti presenti.
Rischi e nuove insidie
Durante il confronto sono stati analizzati i pericoli fisici, neurologici e psicologici legati alle droghe. Un punto centrale è stato il focus sulle cosiddette sostanze leggere, spesso sottovalutate dagli adolescenti.
Il maresciallo Campanella ha chiarito come queste possano causare danni irreversibili e portare a pesanti sanzioni amministrative e penali.
Lo sguardo si è poi allargato alle nuove frontiere del mercato illecito, come le droghe sintetiche e le sostanze psicoattive vendute online.
L’Arma conferma così il suo impegno costante nel presidiare il territorio, investendo sulla formazione dei giovani come pilastro per costruire un futuro nel segno della legalità e della salute.




























