A Reggio Calabria si accendono i riflettori su una realtà spesso silenziosa ma drammatica. L’associazione Piccola Opera Papa Giovanni Ets, che gestisce la Casa Rifugio Angela Morabito, ha dato vita al progetto Forma D. Questa iniziativa, sostenuta dalla Regione Calabria, punta a scardinare il muro dell’invisibilità che circonda la violenza di genere quando colpisce le donne con disabilità. L’obiettivo è chiaro: rafforzare le risposte del territorio attraverso una formazione specialistica che sappia leggere i bisogni più complessi.
Il ruolo dell’ateneo
Il cuore pulsante di questa sfida è l’università per stranieri Dante Alighieri. L’ateneo reggino si conferma un presidio attento all’inclusione, scegliendo di integrare nel proprio percorso didattico un’offerta formativa d’eccellenza.
Si tratta di una collaborazione stabile con il terzo settore che mira a formare le future psicologhe, educatrici e assistenti sociali. Non solo teoria, ma un investimento reale sulle professioniste di domani che dovranno saper accogliere e proteggere.

Teoria e pratica sul campo
Il percorso progettato è intenso e strutturato. Prevede infatti 60 ore di lezione accademica seguite da altre 60 ore di affiancamento operativo direttamente nei servizi della Piccola Opera.
Questa immersione nella pratica permetterà alle studentesse di acquisire competenze uniche, certificate alla fine del percorso, per operare con consapevolezza nei centri antiviolenza. È un ponte necessario tra i saperi universitari e la realtà quotidiana di chi vive sulla propria pelle il peso della discriminazione.
L’appuntamento in aula
Per dare il via ufficiale a questa sinergia, martedì 14 aprile, dalle ore 10 alle 12, l’università ospiterà un seminario aperto a tutti. Il titolo dell’incontro, “Istituzioni, Terzo Settore e Università in rete. Oltre violenza e barriere: percorsi integrati per le donne con disabilità“, racchiude l’essenza del progetto.
All’evento parteciperanno esperti della Regione Calabria e formatrici della Piccola Opera Papa Giovanni, uniti per costruire una rete di protezione che sia finalmente efficace, integrata e profondamente inclusiva.




























