Terremoto, La Strada: “Protezione Civile, gravissima l’assenza di una mappa sinottica delle disabilità”

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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Il recente terremoto che ha interessato Reggio Calabria ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla capacità di risposta delle istituzioni locali. Il movimento La Strada ha colto l’occasione per ribadire la propria ferma opposizione al Piano di Protezione Civile comunale, una posizione già espressa con un voto contrario oltre un anno fa.

Il consigliere Saverio Pazzano aveva motivato quella scelta denunciando l’assenza di una mappa sinottica delle disabilità, uno strumento che viene ritenuto vitale per gestire i soccorsi in modo mirato. Secondo il movimento, senza conoscere l’esatta ubicazione e le necessità specifiche delle persone con fragilità, il sistema di protezione civile rischia di fallire proprio nel momento del bisogno, trasformando una lacuna tecnica in una violazione dei diritti fondamentali.

Il mancato coordinamento 

Uno dei punti centrali della critica riguarda l’incapacità dell’Amministrazione di far dialogare tra loro i diversi uffici competenti. La Strada sottolinea come le informazioni necessarie dovrebbero essere fornite dal settore Welfare e integrate nel Piano di Protezione Civile, ma denuncia un continuo rimpallo di responsabilità che impedisce una reale pianificazione integrata.

Nonostante le numerose sollecitazioni portate nelle Commissioni e in Consiglio comunale, il problema non sarebbe mai stato affrontato con la dovuta urgenza. La mancanza di una visione organica impedisce di colmare un vuoto informativo che, in caso di emergenza sismica, potrebbe compromettere la velocità e l’efficacia degli interventi di salvataggio per chi non dispone di piena autonomia.

Oltre gli obblighi formali 

Il movimento respinge la tesi secondo cui il Piano non sarebbe obbligato formalmente a includere tale mappatura specifica. Per Saverio Pazzano e i suoi sostenitori, la pianificazione dell’emergenza non può limitarsi al rispetto del minimo indispensabile previsto dalla legge, ma deve misurarsi con la responsabilità etica e politica di proteggere l’intera cittadinanza.

La Strada ha continuato in questi anni a collaborare con famiglie e associazioni del territorio per mantenere alta l’attenzione sul tema, evidenziando come la sicurezza debba essere universale e non frammentata. Il sisma di ieri viene visto come la prova che il rischio non è un’ipotesi teorica, ma una realtà che richiede misure di prevenzione concrete e immediate.

La richiesta di intervento 

Alla luce degli ultimi eventi, La Strada chiede ufficialmente che la mappa sinottica delle disabilità venga realizzata senza ulteriori indugi e inserita stabilmente negli strumenti di pianificazione comunale. L’obiettivo è garantire che nessuno venga lasciato indietro durante una crisi, assicurando che le squadre di soccorso sappiano in anticipo dove intervenire e con quali supporti specifici. La sicurezza viene definita come un bene indivisibile che richiede una programmazione anticipata, poiché agire durante l’emergenza senza dati certi significa aumentare esponenzialmente il pericolo per i segmenti più vulnerabili della popolazione.

 

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