Tutto comincia con uno squillo nell’abitazione di una signora di Crotone, vedova e pensionata. Dall’altro capo del filo, una voce autorevole si presenta come un appartenente ai Carabinieri. Il tono è allarmante: il figlio della donna – afferma – avrebbe causato un grave incidente stradale, investendo una donna incinta. Per evitare pesanti guai giudiziari e risarcire immediatamente il danno, serve denaro.

Il finto incaricato
È la classica leva emotiva che i truffatori usano per paralizzare le vittime: “Si rende necessario l’immediato versamento di una somma di denaro” dicono alla vittima, che in quel momento pensa solo a proteggere il proprio caro.
Poco dopo la telefonata, un uomo si presenta alla sua porta. Si tratta di un 52enne nato a Scalea, nel cosentino, ma residente ad Acerra, nel napoletano.
Approfittando dello stato di shock dell’anziana, riesce a farsi consegnare 4.500 euro in contanti. Non soddisfatto, attraverso altri raggiri, la convince poi a privarsi di altri 6mila euro e di circa 220 grammi di gioielli in oro.
Una volta ottenuto il bottino, si dilegua rapidamente, convinto di aver portato a termine il colpo perfetto lontano da occhi indiscreti.

La fuga interrotta
La reazione è però immediata grazie alla denuncia della vittima e alla rapidità delle indagini della Sezione Operativa dei carabinieri di Crotone, coordinatisi con i colleghi della Stazione di Brusciano.
Il fuggitivo viene intercettato proprio nel territorio napoletano. Durante la perquisizione, i militari ritrovano l’intero tesoro sottratto poco prima. L’uomo viene così denunciato in stato di libertà per truffa, mentre il denaro e i monili vengono messi in sicurezza per la restituzione.




























