Il legame profondo tra la cittadinanza aspromontana e i rappresentanti delle istituzioni si rinnova in un momento di sentita gratitudine. L’Amministrazione comunale di Roccaforte del Greco ha salutato ufficialmente tre Carabinieri in partenza verso nuove destinazioni operative. I militari lasciano il piccolo borgo montano dopo aver prestato servizio per tre anni consecutivi presso la stazione locale. L’incontro istituzionale si è svolto all’interno della sede municipale situata in Piazza Sgrò, alla presenza dei massimi rappresentanti politici del paese e dei dipendenti comunali. Durante la cerimonia, i carabinieri hanno ricevuto un ricordo con la dedica scritta: “Grazie per aver servito Roccaforte del Greco”.

Il presidio dello Stato
La manifestazione pubblica ha offerto lo spunto per una riflessione più ampia sul ruolo strategico della sicurezza nelle aree periferiche.
All’evento hanno preso parte attiva il sindaco Ercole Nucera, il vicesindaco Antonino Gullì, l’assessore Rocco Iaria e i consiglieri comunali Carmelo Pitasi, Luigi Pitasi, Adolfo Cucè e Paolo Ferrara, affiancati dai dipendenti Daniele, Graziella, Maurizio e Bruno.
Il primo cittadino ha tenuto a rimarcare l’enorme valore che riveste la presenza delle forze dell’ordine nei territori interni della regione.
Il sindaco ha spiegato che “nei piccoli centri ogni presidio rappresenta un punto di riferimento fondamentale”, aggiungendo che la caserma non è solo un edificio, ma una luce accesa e una certezza per tutti i residenti.

I valori e la cooperazione
L’allontanamento dei servizi essenziali rischia di creare una distanza pericolosa tra la cittadinanza e la gestione della cosa pubblica. L’amministrazione locale ha confermato il pieno sostegno alle attività logistiche necessarie a garantire la totale operatività della stazione.
Nel corso del dibattito, Ercole Nucera ha precisato che “la difesa dei presìdi istituzionali riguarda l’intera comunità”. I tre Carabinieri hanno risposto ringraziando l’intera popolazione, sottolineando come l’esperienza maturata nel piccolo centro abbia permesso loro di conoscere da vicino le famiglie e le fragilità locali. I militari hanno salutato i presenti spiegando che la partenza rappresenta solo un arrivederci.































