Aerei, Falcomatà (Pd): “Calabria spende a passeggero cinque volte in più delle altre regioni”

in Infrastruttureprovincia di Reggio Calabria
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Il consigliere regionale del Partito democratico, Giuseppe Falcomatà, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per fare chiarezza sulla reale efficacia e sulla sostenibilità delle politiche di incentivazione al trasporto aereo in Calabria. Pur riconoscendo l’aumento innegabile del numero di passeggeri, Giuseppe Falcomatà mette in guardia contro il rischio di aver creato una “bolla” finanziaria destinata a scoppiare non appena termineranno le erogazioni di fondi pubblici.

I costi dell’incentivazione

L’analisi economica presentata da Giuseppe Falcomatà delinea un quadro preoccupante: per l’anno in corso, la quantificazione degli incentivi a carico della Regione sfiora i 37 milioni di euro. Questa cifra comprende circa 6,5 euro a passeggero per le addizionali comunali, 14 milioni di euro erogati a SACAL e 9 milioni per le campagne marketing del bando Destinazione Calabria. Secondo il consigliere, rapportando queste somme all’aumento dei viaggiatori, la Regione Calabria starebbe spendendo quasi 50 euro per ogni singolo passeggero, contro una media nazionale che non supera i 10 euro.

Il ridimensionamento dei collegamenti vitali

Giuseppe Falcomatà denuncia inoltre un rovescio della medaglia: mentre si favoriscono i vettori low cost come Ryanair, si assiste al ridimensionamento di compagnie di bandiera come ITA Airways. Quest’ultima ha ridotto i collegamenti essenziali con gli hub di Milano Linate e Roma Fiumicino, creando pesanti disagi a studenti, lavoratori fuori sede e malati costretti a viaggiare per cure mediche. Il modello attuale sembrerebbe dunque privilegiare un turismo “mordi e fuggi” a discapito dei diritti fondamentali alla mobilità dei residenti calabresi.

Il rischio di isolamento futuro

Il consigliere del Partito democratico evidenzia infine che l’intero sistema di incentivi è pianificato solo fino al 2027. Per tale ragione, ha chiesto al Presidente della Giunta quali misure intenda adottare per evitare che, tra due anni, la Calabria cada in una condizione di isolamento dovuta alla possibile fuga delle compagnie low cost e alla contestuale riduzione delle tratte di bandiera. L’appello di Giuseppe Falcomatà è per il passaggio da un “doping” finanziario temporaneo a misure strutturali che garantiscano il diritto alla mobilità per tutti i cittadini.

 

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