«I numeri ufficiali raccontano una Calabria turistica in crescita». È quanto sostiene l’assessore regionale al Turismo, Lavoro e Sviluppo economico Giovanni Calabrese, intervenendo sul dibattito relativo all’andamento del settore.
Secondo i dati citati dall’assessore, nel 2025 le presenze turistiche sarebbero aumentate dell’11,6%, mentre quelle straniere avrebbero registrato una crescita del 28,5%. Nello stesso anno, gli aeroporti calabresi hanno superato i 4,3 milioni di passeggeri.
Crescono anche i visitatori stranieri
Il trend positivo, secondo Calabrese, sarebbe proseguito nel primo semestre del 2026. I dati della piattaforma Alloggiati Web indicano per la Calabria un aumento del 10,54% degli arrivi complessivi e del 23,19% di quelli stranieri, i valori più alti registrati tra le regioni italiane.
L’assessore sottolinea inoltre i segnali legati alla destagionalizzazione: tra il 2024 e il 2025 la regione si sarebbe collocata al terzo posto in Italia e al primo nel Mezzogiorno per velocità di riduzione della concentrazione dei flussi nei mesi estivi.
La sfida è aumentare il valore
«Questi risultati non significano che la Calabria sia arrivata – afferma Calabrese –. Restano criticità da affrontare, ma non è corretto descrivere un sistema completamente in crisi quando gli indicatori ufficiali mostrano una realtà diversa».
L’obiettivo, secondo quest’ultimo, è trasformare la crescita degli arrivi in maggiore valore per i territori, favorendo il collegamento tra coste, borghi, parchi, aree interne, siti archeologici, patrimonio culturale ed enogastronomia. «Le critiche fondate sono utili – conclude Calabrese –. Ma i risultati vanno riconosciuti: i numeri non si inventano, si misurano».































