La forza distruttrice della natura ha lasciato ferite profonde sul litorale, ma ora è il momento della ricostruzione. La Cna Calabria, attraverso la voce del segretario regionale Giulio Valente, ha lanciato una proposta concreta per sostenere le attività messe in ginocchio dal Ciclone Harry: la creazione di un fondo di garanzia dedicato. L’obiettivo è permettere agli imprenditori colpiti di rialzarsi velocemente e affrontare con dignità l’imminente stagione estiva, ormai alle porte.
Il confronto col ministro
L’istanza è stata presentata durante una videoconferenza di alto livello con il ministro del turismo Daniela Santanché. All’incontro hanno partecipato i presidenti della Regione Calabria Roberto Occhiuto e della Sicilia Renato Schifani, insieme ai rispettivi assessori al turismo e all’ambiente, e l’assessore della Sardegna Franco Cuccureddu.
Presente anche Cristiano Tomei, responsabile nazionale della Cna balneatori, per testimoniare la gravità della situazione in cui versano tantissime imprese artigiane distrutte dalla furia di acqua, vento e mareggiate.
L’aspetto assicurativo
Un nodo centrale emerso durante il vertice riguarda l’aspetto assicurativo. Allo stato attuale, come spiegato da Giulio Valente riportando la linea del presidente Giovanni Cugliari, gli imprenditori che hanno subito danni a laboratori e strutture turistiche non possono accedere ai ristori.
Il motivo è paradossale: le mareggiate non sono contemplate nelle polizze catastrofali. “Le aziende collocate lungo le zone costiere non possono essere obbligate alla polizza, ma essere escluse dai rimborsi” ha sottolineato il segretario, evidenziando una contraddizione che rischia di affossare il settore.

Un segnale forte
Per la Cna è necessario un segnale forte da parte del governo che dimostri la reale utilità dell’obbligo assicurativo, trasformandolo da onere a strumento di protezione.
La richiesta di un intervento statale si fa urgente per tutelare il tessuto economico nazionale, specialmente in vista dei mesi estivi che rappresentano il polmone finanziario di queste regioni.
La tutela della legalità e dell’equità passa anche dal sostegno diretto a chi, nonostante le avversità climatiche, vuole continuare a investire nel territorio calabrese.




























