Turismo in Calabria: puntare su attività artigianali! Ma servono investimenti e competenze

in Infrastruttureprovincia di Calabria
00:00 00:00

L’economia legata ai flussi di visitatori continua a registrare risultati rilevanti nell’intera regione e il settore produttivo diffuso costituisce l’ossatura di questo comparto. Secondo l’ultima rilevazione elaborata dall’Osservatorio Mpi di Confartigianato Calabria, la presenza delle piccole attività artigianali rappresenta una componente determinante per definire l’identità e la qualità delle strutture ricettive e dei servizi correlati.

Le stime sulle assunzioni

Nelle cinque province della Calabria operano 6.448 realtà artigianali attive nei segmenti direttamente collegati all’accoglienza. Una cifra che costituisce il 20,8% dell’intero comparto regionale, posizionando la regione al secondo posto della graduatoria nazionale, preceduta soltanto dalla Sicilia.

Nel complesso queste attività garantiscono l’impiego di oltre 15 mila lavoratori, configurandosi come una colonna portante dell’offerta territoriale.

La dinamicità della filiera trova un chiaro riscontro nelle previsioni sulla manodopera. Tra i mesi di luglio e settembre le strutture ricettive, di ristorazione e di servizi prevedono oltre 12 mila nuovi ingressi organici, corrispondenti al 25% del totale delle assunzioni programmate nel periodo.

La richiesta di lavoratori registra una crescita del 17,2% rispetto ai medesimi mesi del 2025, superando la media complessiva delle attività regionali, ferma al 13,6%, e il dato nazionale di settore, che segna un calo dello 0,5%.

A fronte dei dati positivi sull’occupazione emerge un problema strutturale per il tessuto economico locale. Il 47,7% delle figure lavorative cercate dalle attività risulta di difficile reperimento sul mercato.

Una percentuale che supera ampiamente la media riscontrata negli altri settori produttivi e rischia di ostacolare le potenzialità operative della filiera di fronte all’aumento costante dei flussi di clienti.

I turisti da oltreconfine

L’indagine mostra una presenza sempre più incisiva dei viaggiatori internazionali. Sebbene rappresentino attualmente il 24% delle presenze complessive, il loro peso è cresciuto in maniera costante nel quadriennio.

Durante i tre mesi estivi la spesa effettuata dai visitatori provenienti dall’estero arriva a coprire circa la metà delle risorse complessive allocate ogni anno dai turisti stranieri sul territorio.

La suddivisione per ambiti

Il settore agroalimentare guida la classifica per numerosità con 2.049 attività, pari al 31,8% del totale della filiera. Le lavorazioni manifatturiere e dei servizi contano 1.340 realtà (20,8%), raggruppando produzioni artistiche quali ceramica, vetro, oreficeria, lavorazione di marmi e metalli, oltre alle cure alla persona.

Il panorama si completa con 1.044 locali tra ristoranti e pizzerie, 712 bar e pasticcerie, 570 laboratori di abbigliamento e calzature, insieme alle attività editoriali, ai trasporti e all’intrattenimento.

Lo sviluppo nei territori

L’analisi delle singole province evidenzia il primato di Reggio Calabria, dove sono attive 2.351 imprese con 5.091 occupati. L’incidenza sul tessuto locale raggiunge il 24,4%, collocando l’area al quarto posto in Italia e raccogliendo il 36% dell’intero comparto artigianale turistico regionale.

Cosenza segue con 2.087 imprese e 5.034 addetti. A Catanzaro si contano 957 strutture e 2.408 dipendenti, mentre Crotone registra 531 aziende con 1.154 addetti, attestandosi a un’incidenza del 20,8%. Infine Vibo Valentia annovera 522 imprese e 1.385 lavoratori con un’incidenza del 20,6%.

Il commento del presidente

Il vertice dell’associazione datoriale ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto dalle piccole realtà territoriali per garantire un’offerta autentica.

“I dati dell’Osservatorio confermano ciò che come Confartigianato sosteniamo da tempo: il turismo calabrese cresce grazie al contributo determinante delle micro e piccole imprese artigiane”, ha affermato Salvatore Ascioti, presidente di Confartigianato Imprese Calabria. “Dietro ogni esperienza vissuta da un turista ci sono i nostri artigiani: chi produce le eccellenze agroalimentari, chi custodisce le lavorazioni artistiche, chi opera nella ristorazione, nella moda, nei servizi e nell’accoglienza. È un patrimonio economico, culturale e identitario che rende la Calabria riconoscibile e competitiva”.

Gli investimenti ed il futuro

Per valorizzare pienamente il trend favorevole, la dirigenza sottolinea la necessità di pianificare interventi mirati sulla formazione professionale e sulle competenze necessarie.

“La crescita della domanda e dell’occupazione dimostra che il settore ha grandi potenzialità. Allo stesso tempo non possiamo ignorare le difficoltà che le imprese continuano ad affrontare, a partire dalla carenza di personale qualificato”, ha ribadito Ascioti.

“Servono politiche che investano sulla formazione, sull’orientamento dei giovani, sull’innovazione e sulla promozione integrata del territorio. Sostenere l’artigianato significa rafforzare il turismo e creare sviluppo diffuso nelle comunità locali. È questa la strada da percorrere per trasformare i buoni risultati di oggi in crescita stabile e duratura per tutta la Calabria”, ha concluso il presidente di Confartigianato.

CN24TV
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.