Le fiamme gialle di Vibo Valentia hanno rafforzato la propria presenza sul territorio, in particolar modo presidiando la fascia costiera provinciale e i comparti legati al turismo, e mettendo al centro la sicurezza dei prodotti, il contrasto al lavoro sommerso e la regolarità degli affitti brevi. L’obiettivo primario è stato di garantire la legalità economica, tutelare i consumatori e proteggere le imprese sane dalla concorrenza sleale nelle località a più alta presenza di visitatori.

Le locazioni turistiche
Un settore chiave dell’intervento ha riguardato le locazioni turistiche, dove i finanzieri hanno accertato sei violazioni amministrative legate alla mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale. In un caso sono emersi anche profili di evasione fiscale per la mancata certificazione dei canoni concordati.
Sul fronte del contrasto al lavoro nero, l’ispezione condotta in uno stabilimento balneare ha permesso di identificare 37 lavoratori: di questi, nove sono risultati irregolari e due del tutto senza contratto, facendo scattare le sanzioni e gli adempimenti previsti dalla legge.

Il presidio aeronavale
Rilevanti risultati sono stati ottenuti anche nella tutela del mercato dei beni. Le fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro amministrativo quasi settemila articoli di bigiotteria privi delle informazioni obbligatorie per l’acquirente.
L’efficacia delle operazioni deriva dall’azione integrata tra reparti terrestri e componente aeronavale della Guardia di Finanza, capace di assicurare un presidio capillare del demanio marittimo e del litorale.
L’impegno proseguirà per tutta l’estate per garantire la sicurezza economica e la regolare fruizione del patrimonio pubblico da parte di cittadini e turisti.




























