Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che impegna la Giunta ad avviare tutele sanitarie straordinarie e gratuite per i residenti nel Sito di Interesse Nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara.
Nel corso del dibattito, la pentastellata ha spiegato il proprio intervento anche alla luce della sua esperienza personale con la malattia, sottolineando l’importanza del fattore tempo nella diagnosi e nella cura. Inoltre, ha collegato questo tema alla situazione del territorio crotonese, dove da decenni la popolazione vive accanto a gravi criticità ambientali.
La mozione approvata prevede un protocollo di monitoraggio e controlli medici periodici gratuiti per i cittadini, con priorità per bambini, donne in gravidanza, anziani e fasce deboli. Il documento chiede inoltre test diagnostici su sangue, urine e capelli per individuare eventuali intossicazioni da metalli tossici, la piena operatività di un Registro Tumori regionale pubblico e consultabile, e il mantenimento del vincolo che impone a Eni Rewind il trasferimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria.
Il testo approvato richiama anche la necessità di subordinare ogni nuovo progetto industriale o infrastrutturale nell’area a una valutazione di impatto sanitario preventiva. La mozione ricostruisce inoltre la lunga vicenda ambientale del territorio, segnato dalla presenza di rifiuti speciali e pericolosi lasciati dalle ex fabbriche Pertusola, Fosfotec e Agricoltura.
Secondo quanto riportato nel documento, la situazione sanitaria e ambientale del crotonese resta critica e necessita di risposte immediate da parte delle istituzioni. Con il voto unanime, il Consiglio regionale ha dato un segnale politico forte, chiedendo interventi concreti a tutela della salute dei cittadini.




























