Anteprima nazionale del documentario dedicato al Codex Purpureus Rossanensis, l’evangeliario patrimonio Unesco. L’iscrizione nella prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell’umanità viene celebrata con una produzione cinematografica speciale. L’opera è stata pensata appositamente per divulgare al grande pubblico, appassionare gli studiosi e lasciare una traccia duratura nel tempo. Il 3 luglio, alle 20, lo splendido cortile del Museo Diocesano e del Codex di Corigliano Rossano ospiterà l’anteprima nazionale della proiezione di questo atteso documentario.
Un’opera di alto profilo
Il lavoro nasce dalla forte volontà dell’Arcidiocesi di Rossano Cariati, attualmente guidata da monsignor Maurizio Aloise. La cura del progetto è stata affidata alle esperte Lucinia Speciale e Linda Tugnoli, le quali hanno arricchito il filmato con importanti testimonianze di altissimo profilo storico, unite a estratti documentali del tutto inediti.
Il documentario risponde pienamente al desiderio della diocesi di lasciare un segno tangibile del rigoroso percorso svolto.
Custodia e narrazione visiva
Custodire un bene di tale portata rappresenta un immenso orgoglio per la comunità locale e porta con sé il privilegio di essere i depositari di uno dei più antichi vangeli miniati esistenti al mondo.
Questo comporta l’impegno costante di assicurarne una attenta conservazione nel tempo. Il filmato riesce a fondere la ricerca scientifica con una narrazione visiva emozionante, valorizzando al massimo il patrimonio culturale calabrese e internazionale.




























