Università. L’UniRc cresce, investe nella formazione si apre all’area medica

in Infrastruttureprovincia di Reggio Calabria
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Con un impegno costante verso l’innovazione didattica e scientifica, l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria rafforza il proprio corpo docente attraverso nuove assunzioni di rilievo. L’iniziativa segna un passo importante per il consolidamento della comunità accademica reggina, che accoglie nuove figure professionali pronte a dare impulso alla ricerca e alla formazione.

I nuovi prof associati

Entrano ufficialmente a far parte dell’ateneo nove nuovi professori associati che porteranno le loro competenze in diversi ambiti disciplinari.

Si tratta di Gioacchino Alotta, Giuseppe Badagliacca, Alessia Cagnano, Valerio Ferro Allodola, Carmelo Maria Musarella, Riccardo Maria Pulselli, Maria Sammarro, Francesca Schepis e Claudia Triolo.

A queste importanti nomine si aggiunge quella di Filomena Mazzeo, medico chirurgo, che assume il ruolo di professoressa ordinaria nell’ambito delle scienze motorie e sportive. Si tratta di un profilo di altissimo rilievo scientifico e professionale che riveste un valore storico per l’istituzione reggina.

Con il suo ingresso, infatti, l’università torna a investire nell’area medica a distanza di oltre vent’anni. Un inserimento che consolida la crescita dell’ateneo e apre nuove prospettive per lo sviluppo di studi legati alla salute e al benessere fisico, integrando discipline scientifiche diverse in un’ottica multidisciplinare.

> Giuseppe Zimbalatti

La visione del rettore

Il rettore dell’ateneo reggino, Giuseppe Zimbalatti, ha accolto con entusiasmo i nuovi docenti sottolineando l’importanza strategica di questa operazione.

“Si rafforza così un ecosistema di competenze che potrà sostenere l’azione, avviata dal nostro Ateneo, finalizzata ad ampliare e qualificare in questo ambito l’offerta formativa con nuovi percorsi pensati per rispondere alle esigenze emergenti della società e generare impatti reali sulla qualità della vita”, ha dichiarato.

Secondo il vertice dell’università, l’obiettivo è creare un ambiente accademico sempre più dinamico, capace di dialogare con il territorio e con le sfide globali della modernità.

Investimento sul futuro

Queste nuove presenze sono la testimonianza di una scelta chiara da parte dell’Università degli studi Mediterranea. L’ateneo intende accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, investendo in modo deciso sulle competenze e sulla ricerca scientifica.

Al centro di questa strategia rimane la figura dello studente, per il quale vengono pensati percorsi formativi di alta qualità e in linea con le richieste del mercato del lavoro e dell’evoluzione tecnologica.

Il rafforzamento del corpo docente rappresenta quindi non solo un traguardo amministrativo, ma una promessa di eccellenza per il futuro della Calabria e dei suoi giovani talenti.

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