I futuri manager, analisti economici e consulenti aziendali si formano anche a Reggio Calabria. Presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea, l’offerta formativa propone due percorsi orientati a un mercato del lavoro rivoluzionato dall’intelligenza artificiale e dalle transizioni digitali ed ecologiche. La laurea triennale in Scienze Economiche fornisce solide basi metodologiche e un approccio multidisciplinare che unisce competenze aziendali, quantitative e giuridiche per formare manager junior.
Il percorso permette l’accesso all’esame di Stato per l’Albo degli Esperti Contabili o l’inserimento nel settore bancario. Un esempio di questa versatilità è la storia di Umberto Fragomeni, che dopo esperienze internazionali a Dubai è diventato funzionario all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, decidendo poi di proseguire gli studi nello stesso ateneo.
Specializzazione avanzata e sbocchi occupazionali
La naturale evoluzione del primo ciclo di studi è rappresentata dalla laurea magistrale in Economia, che secondo i dati AlmaLaurea garantisce un tasso di occupazione del 91,3 per cento a cinque anni dal titolo. Il corso si articola nei due curricula di Economia e Diritto d’Impresa e di Behavioural ed Environmental Economics, quest’ultimo caratterizzato dal secondo anno interamente in lingua inglese.
Tra le materie più innovative spiccano insegnamenti come Artificial Intelligence and Machine Learning, supportati dalle attività del Decisions Lab. I primi laureati testimoniano l’efficacia del percorso, come Domenica Romeo, oggi ricercatrice universitaria esperta in economia comportamentale, o Francesco Cannizzaro, che ha conquistato uno stage presso l’Autorità Antitrust a Roma.
Esperienze sul campo e mobilità internazionale
Gli studenti frequentanti scelgono la continuità didattica sfruttando ogni opportunità di crescita. È il caso di Francesco Parpiglia e Antonino Pardeo, impegnati tra programmi Erasmus, servizio civile e simulazioni nazionali. L’ateneo reggino si distingue anche nei concorsi scientifici nazionali, dove in passato gli studenti Happy Abiodun, Nancy Bombardieri, Attilio Febert e Maria Serranò hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti.
La proiezione internazionale si arricchisce inoltre con le esperienze all’estero, come il soggiorno a Siviglia di Giorgia Esposito incentrato sulle nuove tecnologie, e con l’attrazione di profili globali come Alagie Jallow, studente proveniente dal Gambia.
Attrattività da altri atenei e flessibilità
Il rinnovamento dei programmi di studio rende la magistrale un polo attrattivo anche per chi ha frequentato il primo ciclo altrove. Gabriele Tavella, dopo una parentesi di studio a Milano, ha deciso di tornare a Reggio Calabria attirato da un’offerta formativa al passo con i tempi.
Stessa scelta di diversificazione è stata intrapresa da Antonio Pipicella e Sara Bova, che hanno optato per la Mediterranea per ampliare le proprie competenze manageriali. Il dipartimento si caratterizza per una spiccata flessibilità organizzativa pensata per accogliere studenti lavoratori, atleti professionisti o persone con specifiche esigenze di salute.
Storie di inclusione e successi sportivi
La scelta culturale dell’inclusione trova riscontro in storie di grande determinazione. La velista agonista Rosalba Giordano è riuscita a conciliare gli allenamenti con lo studio, laureandosi a ridosso della sua partecipazione alle Olimpiadi di eSports di Singapore e diventando successivamente manager olimpico al Coni.
Un altro esempio significativo è quello di Marta Libri, che è riuscita a superare una lunga interruzione dovuta a gravi motivi di salute grazie alla sensibilità del corpo docente. Come sottolineato nelle comunicazioni diffuse dal portavoce del rettore e responsabile dell’ufficio stampa Carlo Taranto, i corsi economici dell’ateneo reggino dimostrano come sia possibile coniugare la crescita professionale alla valorizzazione della persona.




























