Villa. Cala il sipario su “Correnti Editoria”, il festival d’arte e cultura

in Tempo liberoprovincia di Reggio Calabria
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Si conclude sabato prossimo, 20 settembre, la quarta edizione di “Correnti Editoria”, il festival d’arte e cultura della città di Villa San Giovanni. L’evento finale si terrà in una location d’eccezione, il centro Pet Academy, una start-up locale in località Case Alte che si occupa di attività didattiche e pet therapy con numerosi animali, tra cui una famiglia di asini.

Un asinello protagonista

Sarà proprio un asino il protagonista del libro che verrà presentato a partire dalle 18:00: “Nostra Regina dei burroni e delle mosche” (Ed. Exòrma – 2024), scritto dal giornalista e autore Mimmo Sammartino.

Dopo una visita al, la startupper Mary Foti introdurrà la serata alle 19. Seguiranno i saluti di Caterina Trecroci, presidente del consiglio comunale.

A dialogare con l’autore ci saranno Nino Cannatà di Lyriks e Rosario Previtera di Save You Globe, le due associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa.

Un legame svelato

L’evento ha ottenuto il patrocinio della Città di Villa San Giovanni, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Melicuccà. Quest’ultimo ha recentemente ospitato la seconda edizione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”.

Esiste un sottile filo culturale che lega questo autore potentino e lo storico “Premio Villa”, un legame con il famoso poeta, saggista e ingegnere Leonardo Sinisgalli che verrà svelato durante la serata.

Un rito sonoro

Mimmo Sammartino, giornalista, scrittore e lucano tradizionalista, presenterà il suo libro in una veste unica e suggestiva, un “rito sonoro e lettura performativa”.

Con la sua voce e la sua chitarra dal vivo al tramonto, l’autore farà rivivere il personaggio di Regina e il suo canto alla luna. Non si esclude la partecipazione degli asini di Pet Academy.

Un’asina con coscienza

Il libro di Sammartino è ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, in particolare nella battaglia di Gorizia. La protagonista è Regina, un’asina con una coscienza quasi umana.

L’autore esplora il suo animo sensibile, che le permette di capire ciò che la circonda, rendendola fedele e coraggiosa. È un’eroina al servizio dei soldati in guerra, ma si ribella quando deve trasportare armi e munizioni, rifiutandosi di muovere un passo.

La sua fuga verso la pace la porta in un avventuroso ritorno a casa, lungo i sentieri dell’Appennino, dove ritrova il suo uomo-padrone, quasi morente in trincea.

Un canto di speranza

“Nostra Regina dei burroni e delle mosche” è un inno alla terra e alla speranza, all’amicizia e alla solidarietà, alla compassione e alla comprensione. È un canto di pace contro l’inutilità della guerra, un’ode alla pazienza e alla determinazione.

Durante l’evento all’aperto saranno esposte le opere astratte della pittrice Marzia Cotroneo.

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