Why not: tre condanne in appello a Catanzaro

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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La Corte d’Appello di Catanzaro torna a occuparsi dell’inchiesta Why not. I giudici questo pomeriggio in riforma della precedente pronuncia hanno condannato l’imprenditore ed ex presidente della Compagnia delle opere Antonio Saladino a 2 anni e 4 mesi, il referente della società “Need & Partners” Antonio Giuseppe Lillo a un anno e 8 mesi, Antonio La Chimia a un anno. Nell’ottobre del 2013 la sesta sezione penale della Cassazione per il capo di imputazione relativo all’associazione aveva deciso per l’annullamento con rinvio.

Nella prima sentenza d’appello, datata 27 gennaio 2012, la corte aveva condannato Saladino a 3 anni e dieci mesi, Giuseppe Lillo a 2 anni, e La Chimia a 1 anno e 9 mesi. L’inchiesta Why not, aperta dall’allora pubblico ministero Luigi De Magistris, ipotizzava l’esistenza di una un’associazione per delinquere costituita da imprenditori privati, politici e dirigenti regionali che mirava a mettere le mani sui finanziamenti pubblici della Regione Calabria. (AGI)

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