Slc Cgil provinciale, cambio al vertice. Guida Troiano
Un lungo e caloroso applauso ha salutato un commosso Raimondo Chirillo che dopo otto anni ha lasciato la guida della Slc Cgil della provincia di Cosenza, passando il testimone a Rinaldo Troiano, finora responsabile della zona di Castrovillari. Oltre ad eleggere il nuovo segretario, il congresso della categoria che rappresenta i lavoratori della comunicazione ha votato con l’86% la mozione due.
“Raimondo è una risorsa che il futuro gruppo dirigente della Cgil dovrà impiegare in altre postazioni” ha commentato Giovanni Donato, segretario generale della Camera del lavoro di Cosenza. Guardando alle tante facce giovani tra i delegati, Donato si è detto “commosso per il passaggio generazionale al quale assisto oggi”. “Le esperienze di questi congressi dimostrano che il nostro sindacato è presente tra i lavoratori – ha aggiunto -. Ma non dobbiamo sentirci soddisfatti al cento per cento, il grande cuore della Cgil ci deve spingere a fare ancora di più”.
Nella sua appassionata e precisa relazione, Chirillo si è soffermato sulle criticità di Telecom e Poste, concentrandosi successivamente sui problemi dei call center. “Ci sono aziende, tra le quali la Phonemedia, che hanno rapinato i soldi pubblici – ha denunciato -. Non è sbagliato definirle criminali”. Chirillo ha infine tracciato un bilancio dell’attività svolta, “la Slc ha aumentato gli iscritti, è diventata un punto di riferimento per i lavoratori, grazie anche a una gestione collegiale e al rinnovamento dei dirigenti”.
Raccogliendo l’eredità di Chirillo, Troiano ha ringraziato il suo predecessore, “un amico, un sindacalista che ci ha fatto vivere momenti alti, che ci ha fatto sentire orgogliosi di appartenere alla Slc”. Passando all’analisi dei problemi, Troiano ha sottolineato che “la precarizzazione del lavoro significa precarizzazione della vita. Per fortuna che c’è la Cgil”. Massimo Covello, segretario regionale della Cgil, chiudendo il dibattito, ha rinnovato l’impegno per la legalità e contro la ‘ndrangheta “che orienta le multinazionali e fa eleggere parlamentari”.






























