Manovra. I dubbi di De Rose
“E’ sicuramente apprezzabile – ha dichiarato De Rose – lo sforzo compiuto per ridurre i costi e sostenere il Paese in una fase particolarmente critica per l’economia e la finanza non solo italiana ma anche mondiale. Non sempre pero’ il taglio dei costi si traduce automaticamente anche in una riduzione degli sprechi. Spesso la mancanza di un’azione organica e generale puo’ anzi tradursi in taglio dei servizi e blocco dello sviluppo. Non e’ forse il problema principale di questa manovra, ma certamente gli effetti che produrra’ si avvertiranno soprattutto sulle regioni del Mezzogiorno e sulla Calabria in particolare. Le ultime stime, circa 300 milioni di euro in meno, segnalano infatti la Calabria come una delle regioni, se non la regione piu’ colpita dalla manovra finanziaria. Pertanto – ha proseguito De Rose – sono piu’ che fondate le preoccupazioni espresse dai Governatori delle Regioni circa il peso imponente – e non solo finanziario – di cui dovranno farsi carico proprio le Regioni. A cio’ si deve aggiungere che IRAP zero e meno burocrazia, unici incentivi previsti per il sistema delle imprese, di fatto si traducono in Calabria in investimenti zero. Se l’IRAP dovra’ sostenere, con la super addizionale, il debito nella sanita’, cosa restera’ per le imprese? Va incoraggiata percio’ l’importante azione che sta sviluppando il Presidente Scopelliti di riduzione dei costi in particolare nei settori della sanita’ e dei trasporti, ma bisogna evitare che la manovra vanifichi gli sforzi che, localmente, si stanno mettendo in atto per lo sviluppo della nostra Regione. Non possiamo, infatti, rischiare di aggiungere ai nostri endemici problemi, ulteriori problemi che derivano da un inesorabile percorso che sembra essere stato intrapreso a livello nazionale e che vede il Mezzogiorno sempre piu’ vittima predestinata di ogni intervento o manovra. Per questo motivo – ha concluso De Rose – esiste, oggi piu’ che mai, la necessita’ di fare sistema attraverso la costruzione di una sorta di rete di cooperazione istituzionale che faccia valere, a tutti i livelli, gli interessi di una regione che certamente ha molti problemi e molte colpe, ma che, oggi, ha soprattutto la voglia, l’orgoglio e la dignita’ di voler avviare una stagione di rinascita e di sviluppo. Lo dobbiamo soprattutto alle future generazioni”.



























