I carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di dodici persone, per sette delle quali si sono aperte le porte del carcere, mentre per le altre cinque sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Le accuse contestate
Le accuse contestate a vario titolo spaziano dall’associazione per delinquere di tipo mafioso all’estorsione aggravata, fino alla violenza privata, alla detenzione illegale di armi e allo spaccio di stupefacenti.
L’operazione, scattata alle prime ore del giorno di oggi, rappresenta un importante segnale di presenza delle istituzioni sul territorio per il contrasto alla criminalità organizzata locale.
I nomi degli indagati
Tra le sbarre sono così finiti Salvatore Ammazzagatti; Carmelo Costa; Pasquale Costa; Rosario Costa, detto Angelo; Salvatore Costa; Salvatore Magiaruga e Dario Varamo. Ai domiciliari, invece, Domenico Antonio Napoli; Gabriele Bruzzese; Domenico Giuseppe Galatà; Giuseppe Politanò e Giorgio Varone.
L’inchiesta va a colpire la locale di ’ndrangheta di Melicucco, popoloso centro del reggino di oltre 4800 abitanti. A capo del clan dei Costa-Filippone, si ritiene vi fosse “Angelo” Costa, aiutato dal fratello Carmelo.
Qui tutti i dettagli
Estorsioni ad imprenditori e amministratori, stangata alla locale di Melicucco




























