Scandale, il CfS individua l’uomo responsabile di un incendio

in Attualitàprovincia di Crotone
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Gli uomini del Corpo forestale dello Stato hanno individuato il responsabile di un incendio boschivo occorso nei giorni scorsi nel territorio del comune di Scandale. L’uomo, un pensionato di 63 anni, in seguito alla bruciatura di residui vegetali ha provocato un incendio che si è propagato in un rimboschimento di eucaliptus. L’anziano è stato denunciato alla Procura della Repubblica per incendio colposo. L’uomo, secondo gli accertamenti svolti dagli agenti del CfS, dopo aver tagliato la vegetazione erbacea e arbustiva radicata nel suo terreno, avrebbe proceduto a distruggerla con il fuoco. Le fiamme, in seguito all’azione del vento, si sarebbero diffuse in un rimboschimento di eucaliptus limitrofo, di proprietà dell’ARSSA, provocando un vasto incendio. L’attività di bruciatura, svolta senza le cautele necessarie, è stata svolta nella mattinata inoltrata, circostanza che costituisce peraltro violazione del Piano regionale antincendi. Si osserva, infatti, che la bruciatura dei residui vegetali possa avvenire in deroga per accensione fuochi, esclusivamente dalle 4 alle 8 e previa comunicazione scritta agli Enti preposti. L’incendio ha percorso complessivamente circa 2 ettari di terreno di cui 1,5 di eucaliptus. È stato necessario per lo spegnimento l’intervento di due squadre antincendio e di un’autobotte del servizio regionale antincendio. Il responsabile dell’evento, un pensionato di 63 anni originario di Scandale, è stato segnalato alla Procura della Repubblica per incendio colposo. L’attività d’accertamento e d’indagine è stata svolta dagli uomini della stazione forestale di Petilia Policastro. I controlli erano stati intensificati in seguito ai molteplici incendi divampati nelle ultime settimane. Le attività di controllo saranno intensificate nei prossimi giorni. Il Corpo forestale invita ad usare la massima cautela nella bruciatura di eventuali residui della vegetazione, attenendosi scrupolosamente alle prescrizioni previste dal Piano regionale antincendio al fine di evitare l’innesco di incendi. Evidenzia, inoltre, che al fine di preservare il livello di sostanza organica presente nel suolo, così come è raccomandato dalle buone pratiche agronomiche, è buona norma non bruciare i residui della vegetazione.

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