Reggio Calabria, a settembre rafforzati i controlli contro la pericolosità sociale

in Cronacaprovincia di Reggio Calabria
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Nel corso del mese di settembre la Questura di Reggio Calabria ha intensificato le attività di prevenzione e contrasto alle diverse forme di pericolosità sociale, intervenendo in contesti che vanno dalla criminalità comune e organizzata alla violenza domestica e dagli episodi legati agli eventi sportivi alla tutela della sicurezza nelle aree della movida.

L’attività dell’Anticrimine

L’attività istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, svolta in collaborazione con gli altri uffici e con le altre Forze di Polizia, ha portato all’adozione di numerosi provvedimenti da parte del Questore della provincia.

In particolare, sono stati emessi cinque Daspo: quattro nei confronti di tifosi siciliani che, durante trasferte sportive, si sono resi responsabili di condotte illecite. Per tutti la durata del divieto è stata fissata in un anno.

Un altro Daspo, anch’esso della durata di un anno e definito “fuori contesto”, ha riguardato un tifoso amaranto già condannato in via definitiva per una violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti.

La violenza domestica

Sul fronte della violenza domestica e degli atti persecutori, sono stati emessi cinque provvedimenti di ammonimento nei confronti di persone ritenute responsabili di condotte riconducibili a queste fattispecie.

Sono stati inoltre adottati tredici avvisi orali, due dei quali accompagnati da ulteriori prescrizioni, nei confronti di soggetti gravati da condanne definitive per delitti non colposi. A tutti gli interessati è stato intimato di mantenere una condotta conforme alla legge.

La movida “irrequieta”

Particolare attenzione è stata riservata anche agli episodi di violenza nelle aree frequentate soprattutto dai giovani. Sono infatti dodici i provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (i cosiddetti Dacur) emessi nei confronti di altrettanti giovani, responsabili di distinte e violente risse avvenute nei pressi di esercizi pubblici della provincia. I divieti avranno una durata variabile tra sei mesi e due anni.

Parallelamente, la Questura ha trasmesso al Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – sette proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.

Le proposte riguardano soggetti ritenuti portatori di pericolosità sociale generica o qualificata, con riferimento anche a contesti di criminalità organizzata, compresa quella di tipo mafioso, e a situazioni riconducibili all’ambito relazionale e affettivo.

La sorveglianza speciale

La Divisione Anticrimine ha inoltre curato la notifica e l’esecuzione di tre decreti di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza già emessi dall’autorità giudiziaria.

I provvedimenti, adottati sulla base degli elementi raccolti, prevedono per gli interessati l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per periodi compresi tra due anni e sei mesi e tre anni.

Le misure adottate nel corso del mese di settembre si inseriscono, secondo quanto sottolineato dalla Questura, in una più ampia e costante strategia di prevenzione finalizzata a contenere le situazioni di pericolosità sociale e a rafforzare la sicurezza della comunità sul territorio.

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