Standing ovation per Il giorno della tartaruga sbarca

in Tempo liberoprovincia di Cosenza
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Risate e applausi a scena aperta, ieri sera, sul palco del Teatro Rendano per la divertente commedia firmata Garinei e Giovannini. Direttamente dal Teatro Manzoni di Roma “Il giorno della Tartaruga” con Cesare Vangeli e Cristina Pensiero ha letteralemnte conquistato il pubblico della “Rassegna L’AltroTeatro”.

Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- vede, inoltre, il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza.

Organizzato dalla società “L’AltroTeatro” guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 19 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.

“Il giorno della tartaruga” Lorenzo e Maria sono una giovane coppia boprghese negli anni italiani del boom economico. Giovani sposini alle prese con la convivenza e le prime scaramucce. Commedia brillante e sofisticata firmata Garinei e Giovannini che debuttò, nel 1964, con gli indimenticabili Renato Rascel e Delia Scala. Ora, sul palco, a far rivivere le atmosfere patinate anni 60, il talentuoso Cesare Vangeli e la brava Cristina Pensiero. Lorenzo rientra in casa la sera del suo compleanno, ansioso di ricevere il regalo della giovane moglie, ma Maria non sembra volerlo accontentare e la serata trascorre fra dispetti e litigi. La tartaruga è l’animaletto domestico al quale confidare i propri crucci. Sono quadri teneri e spassosi che ripercorrono la loro storia d’amore. Il primo incontro, il matrimonio, la suocera invadente e gli insopportabili parenti di lei.

Cristina Pensiero si rivela una brava caratterista: ora sposina innamorata, ora l’invadente suocera napoletana, ora la cugina milanese e modaiola. Una carrellata di personaggi esilaranati ben intepretati dalla Pensiero capace di sorprendere il pubblico dando quella giusta verve allo spettacolo. “Apettando che spiova”, “Come colombi”, “Le donne non capiscono il dopo”, “Rinfresco nuziale” sono solo alcuni dei deliziosi brani scritti da Renato Rascel che compongono la commedia.

Storia buffa e sentimentale di un litigio a lieto fine tra due giovani sposi, insomma. Un cocktail di dialoghi, canzoni ed episodi spassosi in cui Vangeli emerge con il suo talento di comico raffinato e la Pensiero si rivela in tutto il suo eclettismo. E poi, c’è un’altra protagonista: la tartaruga “Carolina” che dà il titolo allo spettacolo. Come da tradizione i due grandi autori, inseriscono un vero animale in scena, la tartaruga, per simboleggiare lo spettacolo: un modello di vita coniugale. Il modo in cui la protagonista femminile, Maria vive il rapporto di coppia, la ricerca della sicurezza restando chiusa nel confortevole guscio di casa.

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