Quasi due milioni di italiani hanno scoperto le meraviglie del Parco Nazionale dell’Aspromonte grazie a una puntata speciale di Linea Verde Italia. L’episodio, andato in onda il 20 settembre, ha catturato l’attenzione di 1.941.000 spettatori, raggiungendo un notevole share del 18,5%. Protagonisti di questo successo sono stati luoghi magici come la Fiumara dell’Amendolea e il borgo di Gallicianò, che hanno rivelato la loro bellezza e la loro storia millenaria a un vasto pubblico.
Nel cuore del Geoparco Unesco
Guidati dalla conduttrice Monica Caradonna, gli spettatori hanno intrapreso un viaggio mozzafiato nel cuore del Geoparco Unesco dell’Aspromonte.
Il team di Linea Verde è stato affiancato dal direttore del Parco, Sabrina Scalera, che ha raccontato la storia e le tradizioni di Gallicianò, e da Luca Pelle, responsabile dei progetti di biodiversità, che ha illustrato la ricchezza naturalistica e i programmi di tutela di flora e fauna.
La puntata ha saputo restituire la forza imponente del paesaggio della Fiumara dell’Amendolea, dominata dai resti di un castello medievale, e l’atmosfera sospesa nel tempo di un territorio che incanta con scorci indimenticabili.
L’anima della Magna Grecia
Il borgo di Gallicianò, considerato “l’Acropoli della Magna Grecia“, ha stregato il pubblico con la sua autenticità. L’antica lingua, il greco di Calabria, è ancora parlata con orgoglio dai suoi abitanti, rendendo il paese un’inestimabile testimonianza di identità e resilienza.
Le telecamere hanno mostrato luoghi iconici come la chiesa ortodossa della Madonna di Grecia, la chiesa di San Giovanni, la Fontana dell’Amore e il Museo Etnografico, che custodiscono leggende e tradizioni secolari. Il rintocco di una campana e il mormorio dell’acqua hanno accompagnato il racconto di un’antica quotidianità che continua a vivere nel presente.
La soddisfazione del Parco
Il successo della trasmissione è motivo di grande soddisfazione per il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Renato Carullo. Egli ha sottolineato l’impegno dello staff del Parco, che ha collaborato attivamente con la produzione Rai per garantire che il racconto televisivo rendesse giustizia alla straordinaria ricchezza del territorio.
“Abbiamo lavorato affinché il racconto televisivo potesse restituire la straordinaria ricchezza di questo territorio: un autentico scrigno di biodiversità, cultura e identità, riconosciuto dal 2021 come Geoparco Unesco,” ha affermato Carullo. “Proseguiamo, dunque, con impegno e determinazione nella nostra opera di tutela, promozione e valorizzazione di questo territorio, unico e straordinario.”
La puntata di Linea Verde ha offerto un viaggio emozionale tra natura, radici e futuro, lanciando un invito a riscoprire uno degli angoli più preziosi della Calabria, e del nostro paese.



























