Il delicato momento del Catanzaro impone atteggiamenti responsabili e spirito unitario. Il legittimo diritto di critica e l’insoddisfazione per i risultati non devono incrinare la fiducia verso la proprietà che nel 2017 ha salvato la società dalla cancellazione.

Un patto di fiducia e gratitudine
“Gli autentici tifosi non dimenticano né la lunga e insopportabile permanenza nei purgatori delle serie inferiori prima dell’avvento della famiglia Noto, né tantomeno le ultime esaltanti stagioni che hanno permesso alle Aquile di disputare tra serie C e B ben quattro semifinali playoff, una vittoria di campionato da record che ci ha fatto ritornare trionfalmente nel calcio professionistico e sfiorare una clamorosa promozione in serie A. La riconoscenza non è una concessione, è un atto dovuto”.
È quanto affermano in una nota congiunta diversi gruppi organizzati, in particolare i Catanzaro Club Pietro Iemmello di Roma, Massimo Palanca di Bologna, Milano Giallorossa, Aquile delle Alpi di Aosta e il Floriano Noto di Sellia Marina.

No alle offese e alle divisioni
Secondo i supporter infatti alcune contestazioni servono soltanto a dividere la piazza in un momento critico: “Certe critiche, soprattutto quando scadono nell’offesa personale, non solo non sono utili alla causa, ma servono solo a spargere il seme della discordia e della divisione, cose di cui non abbiamo certo bisogno in un momento di difficoltà”.
Il tifo organizzato ha sentito quindi il dovere di prendere le distanze “da toni incivili e offensivi che puntano alla delegittimazione di un modello gestionale di cui tutta l’Italia calcistica ha parlato”.
Il sostegno al progetto resta fermo: “Noi continuiamo a credere nel progetto dell’attuale proprietà che punta sulle strutture, sull’organizzazione, sulla valorizzazione dei giovani, sulla sostenibilità finanziaria coniugata ad una sana ambizione”.

La preoccupazione dei supporters
La posizione in classifica genera comunque forte timore tra i sostenitori: “La fiducia che riponiamo nel presidente Floriano Noto non ci esime però dall’esprimere profonda preoccupazione per l’attuale situazione di classifica, determinata da un lato da circostanze sfavorevoli come le tre trasferte consecutive e la dimezzata potenza di fuoco dello stadio Ceravolo, ma anche probabilmente da errori commessi nella scelta di alcuni calciatori e/o del tecnico”.
Per questo motivo l’appello è chiaro: “Al presidente … e al direttore sportivo Polito chiediamo una svolta. I processi sommari non servono, ma la delicatezza della situazione richiede scelte anche drastiche. Il tempo per difendere la categoria c’è, a patto che si viaggi tutti nella stessa direzione”.

Il banco di prova di Verona
La sfida imminente rappresenta un banco di prova fondamentale per l’intero ambiente: “Dalla squadra ci attendiamo nella delicata trasferta di Verona una reazione forte, rispettosa della grande passione dei nostri tifosi che continuano a garantirne il loro sostegno a tutti gli stadi. Se ciò non dovesse avvenire, proprietà e direzione sportiva non potranno più tentennare perché il tempo a disposizione non è infinito”, concludono i supporters giallorossi.































