Mimì Bertè come non è mai stata raccontata. Universalmente conosciuta con il nome d’arte di Mia Martini, icona della grande musica d’autore italiana, viene svelata nei suoi aspetti più intimi e segreti attraverso la voce di chi l’ha conosciuta da vicino e in profondità: il suo amico del cuore, i compagni di classe di Porto Recanati, i colleghi che l’hanno amata davvero, insieme ai suoi fan, quelli veri e quelli ricreati nella parte filmica dal regista Gianfrancesco Lazotti.
Un “patchwork” di memorie
Tutto questo e molto altro è il docufilm “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta”, presentato alla stampa a Crotone, nella sede della Camera di Commercio, in una tappa che precede la presentazione romana prevista poco prima dell’uscita del film nelle sale cinematografiche.
“Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta” è prodotto da Stefano Baldrini e Sandro Fabiano grazie alla collaborazione tra l’Associazione “La Fenice” e la Calabria Film Commission.
È girato tra Bagnara Calabra e Porto Recanati, i luoghi dell’infanzia di Mia Martini, dove affondano le radici umane e artistiche di Mimì. Per comporre quello che Lazotti definisce un “patchwork”, il regista si è servito di repertori ufficiali – Teche Rai, archivi televisivi – e di repertori privati, tirati fuori dai cassetti di famiglia, di fan, di amici, di impresari: foto, filmini Super8, abiti, lettere, disegni, appunti, testi di canzoni mai pubblicate o entrate nella storia della musica.
Le voci degli artisti
Dentro questo mosaico trovano spazio i racconti di chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene. Ci sono artisti come l’istrionico Leopoldo Mastelloni, il geniale cantautore napoletano Enzo Gragnaniello, autore del celebre brano “Cu’ mme” cantato da Mimì in coppia con Roberto Murolo, Red Canzian, polistrumentista e voce dei Pooh, e la straordinaria interprete Silvia Mezzanotte. Le loro testimonianze compongono un ritratto vivo dell’artista e della donna, lontano dagli stereotipi e dalle semplificazioni.
Accanto alle voci più note emergono testimonianze un po’ stravaganti e fuori dal coro, come quelle di Pippo Bruno, amico del cuore sull’Isola delle Femmine, di Vincenzo Adriani, fondatore di “Casa Mimì”, di Rino Rodio, attore con la foto di Mimì in tasca, e di Vasilica Gavrilas Burlacu, attrice che traduce in romeno i brani di Mia Martini. Un coro variegato che restituisce il modo in cui Mimì ha inciso nell’immaginario e nelle vite di chi l’ha incrociata, tra affetto, devozione e riconoscenza.
Il fan numero uno
Il narratore è il “fan numero 1”, Francesco, “devoto ad una Santa Rita tutta mia, Mia Martini”, personaggio reale ricreato in fiction da Lazotti e interpretato da Francesco Guzzo Magliocchi, con la voce di Tommaso Lazotti. Nel ruolo della strozzina che presta i soldi a Francesco per assistere a un concerto di Mimì al Sistina compare, in un cameo di pochi secondi, Francesca Antonaci, l’irresistibile Gegia, che aggiunge una nota di ironia a una storia intrisa di emozione.
Ciò che emerge dal docufilm non è solo il ritratto di una grande e inarrivabile artista, ma soprattutto la raffigurazione di una donna vera e unica, forte e fragile, che trova nel mare e nell’aria della sua Bagnara la ricarica psicologica per superare ogni avversità. “Io non sono nata in Calabria, io sono la Calabria”, afferma con orgoglio Mimì in una rara intervista televisiva, frase che riassume il legame viscerale con la sua terra.
La firma e la musica
Il docufilm è scritto e diretto da Gianfrancesco Lazotti, regista che ha firmato serie televisive di grande successo e lungometraggi premiati in Italia e all’estero. Le musiche originali sono di Davide Matrisciano, che ha anche scritto un libro con lo stesso titolo, “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta”, la cui copertina è disegnata da Olivia Bertè, sorella dell’artista.
Al film hanno partecipato gli attori Vasilica Gavrilas Burlacu, Francesco Guzzo Magliocchi, Mariana Lancellotti, Auretta Lancioni, Carlo Costanzo, Beppe Ponti, Michele Mango, Anna Serena, Gianluigi Serena, Alessandro Serena, Luciana Storani, Ginevra Mondini e Giulia, a testimonianza di un progetto corale nato per restituire a Mimì la complessità e la verità della sua storia.




























