Quando una comunità sceglie di raccontarsi attraverso il proprio prodotto identitario, non celebra soltanto un’eccellenza agricola, ma afferma una visione. Con la sesta edizione di Tarsia città dell’olio in festa, svoltasi nei giorni scorsi, la comunità ha ribadito con forza che innovazione e tradizione non sono poli opposti, ma parole che, insieme, costruiscono futuro.

Cultura, territorio, identità
“Questa festa – afferma il Sindaco Roberto Ameruso – è il frutto di una scelta chiara e coerente che l’Amministrazione comunale porta avanti da anni: valorizzare l’extravergine non solo come prodotto di qualità, ma come elemento culturale, espressione del territorio, della sua storia e della sua capacità di innovarsi senza perdere autenticità. Una manifestazione voluta e costruita nel tempo, che ogni anno rinnova il proprio significato, mantenendo saldo il legame con le radici e aprendosi, progressivamente, a nuove prospettive”
Promossa nell’ambito di Tarsia Musealè, questa sesta edizione ha visto una partecipazione attiva del mondo associativo, parte integrante del tessuto sociale del territorio.
Un coinvolgimento che il Primo cittadino ha voluto ringraziare, sottolineando come la scelta di Palazzo Rossi, sede delle Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, rappresenti fin dalla prima edizione il segno preciso che l’olio rappresenta un ponte tra agricoltura, ambiente e cultura.
Una sede condivisa con realtà come Amici della Terra ed il Museo Civico e della Civiltà contadina e del Circolo Anziani, che rafforza il valore simbolico e operativo della manifestazione.

La rete istituzionale
Finanziata dall’Arsac, Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, la sesta edizione della kermesse ha registrato una significativa presenza istituzionale, a conferma del ruolo che Tarsia ha assunto nel panorama regionale.
Coordinati da Sara Scarola, curatrice del Museo Civico e della Civiltà Contadina, tra gli interventi, si sono registrati quello dei consiglieri comunali delegati all’Agricoltura e alla Cultura, Fausto Molino e Roberto Cannizzaro, per le Riserve naturali quello di Roberto Marchianò, della presidente della VI Commissione consiliare Agricoltura Elisabetta Santoianni.
In collegamento anche l’Assessore regionale Gianluca Gallo e con la partecipazione del Sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, in qualità di coordinatore regionale dell’Associazione Città dell’Olio.
Un percorso, quest’ultimo, che ha consentito a Tarsia di entrare in una delle reti nazionali più importanti per la promozione dell’olio extravergine d’oliva e delle cultivar territoriali, rafforzando il lavoro sulla Roggianella di Tarsia, già valorizzata attraverso la Denominazione Comunale di Origine (De.Co.).
“Un cammino che guarda ora anche oltre l’olio – sottolinea il Sindaco – verso l’ulivo e l’oliva stessa, con l’ipotesi di valorizzare l’oliva dolce di Tarsia”.





























