Attacchi sofisticati, ransomware, frodi online e reati contro la persona che hanno inciso sulla vita dei cittadini e sui servizi essenziali. Nello scorso anno la sicurezza cibernetica, in Italia, ha registrato una crescente complessità. Un ambito in cui si è reso ancora più indispensabile, e quindi incisiva, l’azione degli specialisti della Polizia Postale che hanno affrontato il fenomeno con un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, formando personale altamente qualificato e rafforzando la resilienza collettiva, contribuendo in questo modo, ed insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese.

I casi trattati nel 2025
Un lavoro, silenzioso ma incisivo, che si palesa nei dati consolidati al 21 dicembre, quando la stessa Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha redatto il report delle attività sviluppate negli scorsi dodici mesi.
Dati che, sviscerati, riportano i risultati, considerevoli, ottenuti nella tutela della persona e in particolare dei minori online, della tutela del patrimonio di privati, delle imprese e delle istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, così come nel contrasto al cyberterrorismo e nella protezione delle infrastrutture critiche informatizzate.
Numeri che si sintetizzano in oltre 51 mila casi trattati, 293 arresti, quasi 7.600 persone denunciate e oltre 2.100 perquisizioni eseguite.
La pedopornografia online
“Ogni intervento ha richiesto l’integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche”, spiegano gli esperti del Cncpo, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online, che nel 2025 si è confermato nel suo ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Supportato anche dall’attività dell’Unità di Analisi del Crimine Informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia, con un’azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative, nello scorso anno si è arrivati a ben oltre 2.500 procedimenti per pedopornografia e adescamento, ed all’arresto di 222 persone.
Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate.

Lo stalking e il revenge porn
La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in quasi 1.300 persone indagate e 245 perquisizioni: un impegno operativo costante, multidisciplinare e orientato alla tutela concreta delle persone, con particolare attenzione alle diverse forme di aggressione riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”.
I fenomeni dello stalking, delle molestie online e della diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, presentano una marcata connotazione di genere, colpendo prevalentemente le donne. Nel corso del 2025 sono state attivate 477 procedure di Codice Rosso, ed in prevalenza proprio per casi di stalking e revenge porn.
La protezione delle infrastrutture
Sempre nel 2025, poi, l’azione del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, il cosiddetto Cnaipic – che tra l’altro ha celebrato il ventennale dalla sua istituzione – si è rivelata cruciale nella prevenzione e nella gestione di eventi di sicurezza cibernetica complessi.
L’azione del Centro si è basata su un modello operativo integrato, che combina indirizzo strategico, coordinamento e capacità operative dirette, supportato dalla rete territoriale dei Nosc, i Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica, fondamentali per la gestione delle segnalazioni e la prima risposta agli incidenti.
Quanto ai risultati, negli scorsi dodici mesi sono state registrate complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici, a testimonianza dell’elevata pressione cibernetica sul Paese. Oltre 49 mila gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale.
Come punto di contatto nazionale e internazionale per il monitoraggio e la gestione degli eventi di sicurezza cibernetica, il Cnaipic ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l’identificazione e il deferimento di circa 169 persone.
Il Centro ha inoltre garantito il servizio di sicurezza informatica per gli Eventi Giubilari, operando in stretto raccordo con le altre realtà coinvolte attraverso war room dedicate, assicurando condivisione tempestiva delle informazioni e rapido contenimento delle minacce.

Il cyberterrorismo ed il financial cybercrime
Nel 2025 il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha rafforzato poi le attività preventive e investigative attraverso il monitoraggio Osint del web e indagini mirate sulla relazione tra radicalismo e dimensione digitale, con il supporto dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica attivi sul territorio.
L’anno è stato segnato da un aumento delle minacce ibride legate alle tensioni geopolitiche internazionali, con riflessi sulla sicurezza interna.
Rafforzato anche il contrasto alle minacce economico-finanziarie, con lo sviluppo di competenze specifiche su analisi dei flussi, cripto-asset e frodi digitali.
L’impiego dell’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’uso dei deepfake, ha reso poi i tentativi di truffa ai danni dei cittadini sempre più sofisticati, rendendo necessaria l’introduzione di una nuova e specifica fattispecie di reato.
Il cybercrime economico-finanziario resta centrale, con 27.085 casi trattati e 4.489 persone indagate.

Il commissariato online e la prevenzione
Infine, il Commissariato Online, sito ufficiale della Polizia Postale, si conferma punto di contatto essenziale coi cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online.
Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività.
Accanto alle attività di contrasto, il Servizio ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori.
Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online.
A conferma dell’impegno, la Postale ha ottenuto due importanti riconoscimenti: al World Police Summit di Dubai per il progetto editoriale “Sulle tracce dell’hacker”, realizzato con la Fondazione Geronimo Stilton, e il Premio Nazionale per le Competenze Digitali nella categoria “Inclusione digitale” con il progetto “Sicurezza Cibernetica per tutti”.































