Il Comune di Reggio Calabria, su impulso del responsabile unico del procedimento Michele Tigani, ha ufficialmente avviato la risoluzione in danno nei confronti dei progettisti incaricati per la scuola primaria De Gasperi di Condera. Il provvedimento si è reso necessario per tutelare l’ente e garantire il completamento dell’opera, inserita nella programmazione comunitaria dei fondi europei per lo sviluppo regionale. La decisione segna la fine di un rapporto professionale diventato insostenibile a causa di gravi errori tecnici che hanno impedito la regolare prosecuzione dei lavori di adeguamento sismico e rifunzionalizzazione del plesso.
Errori progettuali e abbandono del cantiere
Nonostante la consegna del cantiere fosse avvenuta tra gennaio e febbraio dello scorso anno, le attività di demolizione hanno portato alla luce carenze strutturali e interferenze impiantistiche non previste nel progetto originario. Il tentativo di redigere una perizia di variante ha evidenziato criticità tali da far lievitare i costi del 40%, superando ampiamente il limite del quinto d’obbligo previsto dal codice degli appalti. Questa incertezza tecnica e l’impossibilità di superare le verifiche dell’ente hanno spinto la ditta esecutrice ad avvalersi della facoltà di legge per abbandonare il cantiere, senza richiedere indennità ma percependo solo il corrispettivo per quanto già realizzato.
Le responsabilità e il nuovo percorso
L’Amministrazione ha evidenziato come le proposte dei progettisti non abbiano mai superato i controlli di affidabilità, configurando una responsabilità professionale diretta per il fermo dei lavori. Nel rispetto del principio del risultato, il Comune di Reggio Calabria ha tentato di salvaguardare l’opera utilizzando le economie di gara, ma la natura degli errori strutturali ha reso inevitabile la rottura del contratto. La risoluzione in danno servirà a rivalersi sui professionisti per i disagi e i costi aggiuntivi derivanti dalla loro condotta, tutelando al contempo le risorse pubbliche destinate all’edilizia scolastica.
Futuro del plesso e diritto allo studio
Con la presa in carico del cantiere, l’ente ha avviato l’immediata ricognizione dello stato dei luoghi e la chiusura contabile. L’obiettivo prioritario resta la restituzione alla comunità di Condera di una scuola sicura e moderna, che risponda anche alle nuove esigenze funzionali espresse dalla dirigenza scolastica. Il Comune di Reggio Calabria si appresta ora a lanciare una nuova fase progettuale, propedeutica a una successiva gara d’appalto, per trasformare l’eredità del vecchio cantiere in un ambiente educativo idoneo e pienamente conforme alle norme vigenti.






























