“La priorità sia il ripristino delle coste e delle strutture ricettive danneggiate dal ciclone Harry: la Calabria non può vedere compromessa la sua stagione estiva”.
L’allarme degli imprenditori
Questo l’appello e il monito chiaro della Sezione Turismo di Unindustria Calabria che, guidata da Flora Fabiano, si è riunita a Catanzaro all’indomani della tempesta alla presenza del presidente regionale, Aldo Ferrara, e del direttore Dario Lamanna, ha avviato un confronto aperto sul comparto turistico calabrese all’indomani dei danni lasciati dal ciclone mediterraneo che proprio sulle coste calabresi ha riversato la sua potenza, con onde alte fino a 9 metri e venti oltre i 100 km/h che hanno provocato seri danni alle infrastrutture di collegamento, ai litorali e alle imprese che entro poche settimane avrebbe avviato l’attività in vista della stagione estiva.
Velocizzare i lavori di ripristino
«È necessario – ha detto Ferrara – che la politica tutta, sia regionale che nazionale, velocizzi quanto più possibile le procedure affinché i lavori di ripristino delle coste calabresi partano e si concludano al più presto e che le imprese possano essere ristorate dei danni, ingenti, subiti. Il comparto turistico è, neanche a dirlo, un pilastro dell’intera economica regionale: non possiamo permetterci di affrontare una stagione estiva a mezzo servizio».

Supportare subito il comparto
La presidente della Sezione Turismo ha inteso poi rimarcare che «Il principale obiettivo nell’azione politica e amministrativa deve essere la rapidità nel supporto alle imprese del comparto turistico. Bisogna intervenire prontamente per ridurre al minimo gli effetti negativi che i danni del ciclone rischiano di avere sul settore proprio in un momento in cui si stavano gettando basi solide per la crescita del comparto: nella riunione, infatti, sono state affrontate anche ulteriori tematiche direttamente connesse alle necessità ravvisate dagli operatori affinché il sistema-regione possa dirsi competitivo sul mercato turistico nazionale e internazionale, ma proprio per questo non possiamo dover fronteggiare altre difficoltà».


























