Presso l’auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria si è rinnovato l’appuntamento con la Xi edizione del Premio Ippocrate per il progresso scientifico e sociale. L’iniziativa, nata nel 2007, rappresenta oggi un pilastro della cultura medica calabrese, premiando personalità capaci di distinguersi nella ricerca, nella solidarietà e nell’impegno civile.

Professionalità e umanità
Il riconoscimento mira a celebrare chi si è prodigato nel soccorso delle popolazioni colpite da calamità o in missioni umanitarie, lasciando un segno nel tessuto sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato figure di spicco come il presidente dell’Ordine, il dottor Pasquale Veneziano, e il presidente del premio, il dottor Filippo Frattima.
Presenti anche il commissario straordinario del Gom, Tiziana Frittelli, e il segretario dell’Ordine, Marco Tescione. Durante il suo intervento, Veneziano ha evidenziato la complessità nella scelta dei premiati: “La selezione è stata difficile viste le numerose segnalazioni di pazienti e familiari che hanno trovato nei medici non solo professionalità, ma anche vicinanza umana”.
Il presidente ha inoltre difeso la categoria dalla gogna mediatica legata alla malasanità, ricordando che spesso i disservizi dipendono da carenze amministrative piuttosto che dai medici.

Sviluppo e formazione
Un tema cruciale è stato quello della migrazione sanitaria. Veneziano ha ribadito la necessità di investire sui giovani attraverso la formazione locale, suggerendo che una Facoltà di Medicina a Reggio Calabria sarebbe fondamentale per il ricambio generazionale.
Dal canto suo, Filippo Frattima ha ricordato l’essenza della professione: “Il nome di Ippocrate ci richiama all’umanità, al rispetto e alla responsabilità: la cura non è solo tecnica”. Il premio vuole essere dunque una vetrina per l’immenso patrimonio di competenze reggine e calabresi.

I premiati della serata
L’edizione ha visto trionfare figure di alto profilo. Come Personaggio dell’anno è stata premiata la professoressa Antonella Polimeni, mentre per la Chirurgia il riconoscimento è andato al professor Michele Casella. Per la Medicina è stato insignito il professor Sebastiano Macheda e per la Cultura il dottor Antonio Nicolò.
Il settore sociale ha visto protagonista l’Adspem Fidas di Reggio Calabria, mentre per i Giovani medici è stato premiato il dottor Alberto Polimeni. Lo sport ha celebrato la Squadra calcio medici e un’onorificenza speciale è stata consegnata alla dottoressa Angela Alessandra Mirto.































