Il circolo Gullo-Mazzotta di Rifondazione Comunista si prepara a concludere un importante percorso di approfondimento teorico. I co-segretari dell’area urbana di Cosenza, Rita Dodaro e Domenico Passarelli, hanno annunciato l’ultimo appuntamento del ciclo di seminari dedicato ai Quaderni del carcere di Antonio Gramsci. L’incontro, che chiude una serie di riflessioni di alto profilo culturale, si terrà domani, sabato 14 febbraio, alle 18, nella storica cornice di Corso Telesio 102, nel cuore del centro storico bruzio.
Lavoro e società
Al centro della discussione, curata dal professor Marco Gatto, ci saranno i temi dell’americanismo e del fordismo. Si tratta di uno dei passaggi più originali e attuali dell’analisi gramsciana sul capitalismo moderno.
Attraverso queste categorie, Gramsci indagava i mutamenti nei processi produttivi e nelle forme di organizzazione del lavoro, evidenziando come un nuovo modello industriale richieda una ristrutturazione complessiva della società e dei meccanismi di consenso.
Queste riflessioni appaiono oggi decisive per comprendere la disciplina del tempo e le nuove forme di precarizzazione imposte dal mercato contemporaneo.
Strumenti critici
Il seminario non sarà solo una lezione accademica, ma un’occasione per offrire strumenti critici di fronte alle dinamiche della globalizzazione e alla crisi del lavoro salariato.
L’obiettivo è analizzare come i modelli produttivi attuali continuino ad accentuare disuguaglianze e sfruttamento. L’evento servirà anche a tracciare un bilancio dell’intero ciclo di incontri, rilanciando una riflessione collettiva sul legame indissolubile tra organizzazione economica e trasformazione politica.
Prospettive future
La fine di questo percorso segna in realtà l’inizio di una nuova fase per il circolo. Durante la serata verrà infatti annunciato il prossimo ciclo di seminari che partirà in primavera, interamente dedicato al pensiero di Karl Marx.
L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, agli studenti e alle realtà sociali interessate a un confronto partecipato. Il circolo prosegue così la sua missione di formazione e approfondimento teorico, convinto che la cultura sia la base necessaria per ogni forma di militanza consapevole.




























