Il pomeriggio di ieri, martedì 23 febbraio, ha segnato un punto di svolta per un’indagine che durava ormai da diversi mesi nel territorio di Cotronei, popoloso centro dell’entroterra crotonese. I carabinieri della stazione locale hanno infatti eseguito un’ordinanza, emessa dall’ufficio Gip del Tribunale del capoluogo, mettendo agli arresti domiciliari un uomo accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Tentano di far fuggire il parente arrestato, finiscono tutti in carcere
L’origine dei fatti
Per comprendere la gravità della situazione bisogna tornare al 7 agosto dell’anno scorso. In quella data, in località Trepidò, i militari erano impegnati nell’esecuzione di un ordine di carcerazione.
Quello che doveva essere un normale atto d’ufficio si è trasformato però in una colluttazione violenta. Due familiari dell’arrestato oggi si scagliarono contro i carabinieri per impedire la cattura del loro congiunto.
In quegli istanti concitati, gli indagati spintonarono con forza i rappresentanti dell’Arma e arrivarono persino ad aprire la portiera dall’auto di servizio, cercando di favorire l’evasione del fermato.

Le indagini coordinate
La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Sotto il coordinamento della Procura, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, è partita l’attività investigativa.
Gli inquirenti hanno raccolto prove e testimonianze per ricostruire ogni singola responsabilità di quel pomeriggio d’estate. Il quadro indiziario presentato all’autorità giudiziaria è stato definito “grave e concordante”, portando così alla firma della misura cautelare a carico dell’arrestato.




























