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L’avvocato Rosellina Madeo, Vicepresidente della Commissione Sanità, ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti per chiarire la situazione relativa alle autorizzazioni e all’accreditamento delle Case di Comunità inaugurate in Calabria.
L’iniziativa prende le mosse dalle segnalazioni di diversi cittadini, dalle quali emergerebbe come alcune strutture non abbiano ancora avviato le attività assistenziali a seguito delle cerimonie di inaugurazione. Tali presidi svolgono una funzione cruciale per la tutela della salute sul territorio, in modo particolare nelle zone interne e nei piccoli comuni distanti dalle strutture ospedaliere principali.
Normativa di riferimento e documentazione richiesta
Per essere pienamente operative, le strutture devono completare le procedure di collaudo e dimostrare il rispetto degli standard di sicurezza, efficacia e qualità definiti dalle direttive del Ministero della Salute. Nello specifico, l’istanza mira ad appurare se le Case di Comunità abbiano ottenuto l’autorizzazione al funzionamento secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale ventiquattro luglio duemilaotto numero ventiquattro.
La richiesta d’accesso riguarda l’intero iter di accreditamento istituzionale, inclusa la visione di verbali di verifica, atti istruttori e schede valutative predisposti dalle commissioni competenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e della Regione Calabria.
































