La viabilità tra Daffinacello e Parghelia tira finalmente un sospiro dio sollievo. È stata infatti riaperta al traffico la Strada provinciale 83, un’arteria vitale per il territorio che era rimasta bloccata a causa delle gravi criticità provocate dal maltempo. Non si è trattato di un semplice intervento di manutenzione, ma di un percorso complesso che ha visto l’Amministrazione Provinciale impegnata su più fronti, districandosi tra perizie tecniche e rigide procedure amministrative.
Il percorso tecnico
Tutto è iniziato con una meticolosa ricognizione dei danni, operazione resa difficile dalle piogge costanti che hanno flagellato l’area, mettendo a rischio la sicurezza degli operatori.
Una volta stabilizzato il quadro, i tecnici hanno redatto la relazione con la stima degli interventi e il computo metrico necessario per il ripristino della sede stradale.
Successivamente, l’Ente ha dovuto individuare le risorse economiche, avviare le procedure di assegnazione e completare tutte le verifiche burocratiche previste dalla normativa vigente prima di poter aprire il cantiere vero e proprio.

L’impegno dell’ente
L’esecuzione dei lavori è proseguita tra mille ostacoli, sfidando condizioni meteorologiche avverse che non hanno dato tregua. È stato un lavoro corale che ha richiesto un impegno a 360 gradi in un contesto di fragilità territoriale.
Il presidente Corrado Antonio L’Andolina ha voluto esprimere il suo riconoscimento a chi ha operato sul campo: “Ringrazio per l’impegno i tecnici dell’Ente e quanti hanno sostenuto l’attività di ripristino della strada in un contesto di fragilità causato da eventi atmosferici rari e imprevedibili”.
Secondo il presidente, l’impegno è stato incessante e ha permesso di restituire la strada ai cittadini secondo i più alti canoni di sicurezza.
Verso il futuro
Con la riapertura della Sp 83, si ristabilisce un collegamento fondamentale per la comunità locale. Tuttavia, l’attività della Provincia non si ferma qui.
L’attenzione degli uffici tecnici è già rivolta alla fase successiva, che riguarderà il consolidamento definitivo e la stabilizzazione degli interventi effettuati, con l’obiettivo di prevenire nuovi cedimenti in caso di futuri eventi meteorologici estremi.




























