Crotone, spari davanti ad una scuola: fermati quattro giovani del circondario

in Cronacaprovincia di Cosenza
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Attimi di paura nella tarda mattinata di ieri, 30 marzo, a Crotone, dove quattro giovani, giunti in città dalla provincia a bordo di un’autovettura, hanno esploso numerosi colpi di pistola in aria davanti a un istituto di istruzione superiore. In totale sarebbero stati 22 i colpi sparati, un gesto che ha provocato forte allarme tra la popolazione e tra gli studenti presenti nelle aule al momento dei fatti. Subito dopo l’episodio, i responsabili si sarebbero dati alla fuga, facendo inizialmente perdere le proprie tracce.

La segnalazione

La segnalazione è giunta rapidamente alla sala operativa della Questura, facendo scattare il piano di ricerca predisposto per i reati di maggiore gravità.

Le operazioni, coordinate dal questore Renato Panvino, hanno visto l’immediato intervento della Squadra Mobile e della Squadra Volante, impegnate in controlli capillari nelle aree circostanti alla zona di Acquabona, dove insistono diversi licei.

Parallelamente, la Stradale ha avviato ricerche mirate lungo la strada statale 106, principale arteria di collegamento tra i centri della provincia e il capoluogo, con posti di blocco agli ingressi e alle uscite della città.

L’individuazione

Proprio durante questi controlli, una pattuglia della Mobile è riuscita a individuare l’auto – una BMW x4- con a bordo i quattro giovani. Gli agenti hanno bloccato il veicolo in sicurezza, riuscendo a fermare tutti gli occupanti senza conseguenze per cittadini e operatori.

Nel corso della perquisizione, all’interno della vettura sono state rinvenute tre pistole a salve. Una di queste, trovata in un borsello nella disponibilità di uno dei passeggeri, era dotata di caricatore con quattro proiettili.

Altri quattro proiettili inesplosi sono stati trovati addosso a due dei fermati. Nel cofano del veicolo, invece, erano custodite altre due pistole a salve, entrambe con caricatori contenenti rispettivamente quattro e cinque proiettili.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone guidata da Domenico Guarascio, sono ora in corso per chiarire le motivazioni del gesto. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, senza escludere possibili collegamenti con il traffico di sostanze stupefacenti o altri contesti criminali.

Al momento, i quattro giovani – tutti diciottenni e provenienti dalla vicina Rocca di Neto – sono indagati per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose.

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