“Mi hanno dimesso, per loro non ho niente“. Sono queste le ultime parole che Luigi Di Nardo, artista e venditore ambulante campano, ha inviato alla sorella tramite un messaggio vocale il 6 agosto del 2025, poco prima di morire all’interno della propria auto a seguito di una fatale intossicazione di botulino.
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Una vicenda che ha coinvolto numerose altre persone e provocato altre vittime, e sulla quale è ancora in corso un’indagine, che ora i familiari stanno cercando di smuovere anche tramite la pubblicazione degli ultimi audio ricevuti.
“Dopo 8 mesi, non sono state ancora depositate le risultanze della consulenza autoptica disposta dagli inqurirenti” viene evidenziato dagli avvocati Sergio Pisani, Angelo Pisani e Maria Napolano.
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“La famiglia, che ha depositato alla Procura di Paola diverse istanze di sollecito, chiede che sia dato impulso alle indagini e soprattutto la verità, con l’immediato deposito degli accertamenti autoptici, fondamentali per capire cosa abbia causato il decesso di Luigi”.




























